venerdì 10 luglio 2020

Il cammello e il dromedario

Una volta un dromedario,
incontrando un cammello,
gli disse -Ti compiango ,
carissimo fratello;
saresti un dromedario
magnifico anche tu
se solo non avessi
quella brutta gobba in più

Il cammello gli rispose
- Mi hai rubato la parola. 
È una sfortuna per te
avere una gobba sola.
Ti manca poco poco ad essere
un cammello perfetto:
con te la natura
ha sbagliato per difetto.

La bizzarra querela
durò tutto una mattinata.
In un canto ad ascoltare
stava un vecchio beduino
e tra sé, intanto, pensava:
"poveretti tutti e due ,
ognun trova belle
soltanto le gobbe sue.
Così spesso ragiona
al mondo tanta gente
che trova sbagliato
ciò che è solo differente!".

Gianni Rodari

giovedì 9 luglio 2020

Eucarestie luglio e agosto

Ciao a tutte e tutti,
Da questa settimana le eucarestie dei mesi di luglio e agosto si svolgeranno il venerdì sera alle ore 20,45. Chi fosse interessato a partecipare può scrivere a Maria Grazia giorgio.grazia@gmail.com che invierà il link a cui collegarsi.
Le date delle eucarestie saranno:
VENERDI' 10 LUGLIO h 20:45 – Eucarestia: prepara Franco Barbero 
VENERDI' 17 LUGLIO h 20:45 – Eucarestia: prepara Fiorentina Charrier 
VENERDI' 24 LUGLIO h 20:45 – Eucarestia: prepara Franca Gonella
VENERDI' 31 LUGLIO h 20:45 – Eucarestia: prepara Ines Rosso
VENERDI' 7, 14, 21 e 28 AGOSTO h 20:45 – Eucarestia: stabiliremo chi prepara in un’assemblea di comunità che si svolgerà a fine luglio (data da definire).

Nei mesi di luglio e agosto gli incontri del Gruppo biblico del martedì sono sospesi.

Inoltre in questi mesi sono già programmati questi incontri:
MERCOLEDI' 29 LUGLIO h 20:45 – Presentazione libro: Franco Barbero presenta una riflessione a partire da uno studio di Duillio Albarello : “Uscire da dove? Uscire dove? Uscire verso dove?” (da “Non è una parentesi”, Effatà Editore).
LUNEDI' 10 AGOSTO h 20:45 – Serata teologica: Franco Barbero introdurrà su “Non c'è un vero cambiamento se resta immobile l'aspetto dogmatico”, lettura critica di “Rimessi in viaggio”. 

Un abbraccio
Anna

mercoledì 8 luglio 2020

Seconda serata “FEDE E OMOSESSUALITA’”

Dopo il primo incontro, la sera del 1° luglio abbiamo deciso di ritrovarci. 
Da tante parti d’Italia 37 persone si sono collegate per ascoltare la breve relazione introduttiva di don Franco Barbero e le esperienze di vita e di fede di due persone: Francesca, di Foggia e Giupino, un caro amico della mia città, Piossasco (TO). 
Don Franco Barbero ha incentrato il suo intervento su un invito: impariamo a metterci in ascolto delle persone transessuali. “Queste persone se nella società sono invisibili o disprezzate, all’interno della Chiesa non vengono mai nominate, non esistono proprio”. 
È un invito evangelico quello di metterci tutti in ascolto della loro esperienza, solo conoscendola e comprendendola, saremo in grado di combattere con loro per i loro diritti e quelli di tutte le persone LGBTQI+. 
Il racconto dell’esperienza di Francesca, è impossibile sintetizzarlo. Francesca ci ha raccontato con tanto calore la sua esperienza di donna transessuale dove la fede in Dio ha giocato un ruolo determinante per riuscire a superare tutte le difficoltà che ha vissuto nel suo paese, ma anche all’interno del gruppo con il quale ha condiviso per tanti anni il suo cammino di fede. “A noi transessuali viene tolto tutto, anche l’Amore di Dio, ma io non ho permesso che questo avvenisse!!”
Francesca ha accettato di venire a trovarci e nel nostro cuore c’è il desiderio di poter intervistarla e di poter scrivere un piccolo libro proprio sulle esperienze delle persone transessuali all’interno della Chiesa cattolica. Don Franco Barbero ne sarà l’autore. 
Vedremo cosa nascerà nell’estate!!
Anche Giupino, un ragazzo trentenne, ha condiviso con noi la dolorosa esperienza dell’esclusione dal gruppo Scout in quanto transgender. La Comunità cristiana di base di Piossasco, ha invitato Giupino e la sua ragazza a partecipare ad un incontro. 
È importante insieme rompere le barriere che la gerarchia cattolica ha messo tra noi credenti. Una cosa è certa: dove c’è Amore, c’è Dio ed Egli benedice tutt* coloro che si amano. 
Tante persone mi hanno scritto per ringraziare Francesca e Giupino per la loro preziosa testimonianza e don Franco per donare sempre nuove speranze propositive, incoraggiandoci a rompere le barriere, a venire allo scoperto senza chiedere il permesso a nessuna gerarchia cattolica. 
Dopo l’estate ci ritroveremo. 
Attendiamo nuove idee e proposte per continuare questo cammino che abbiamo iniziato insieme. 
Chi desiderasse inviare commenti o proposte scriva a me, tramite email giorgio.grazia@gmail.com
Un abbraccio 
M.Grazia Bondesan

martedì 7 luglio 2020

Giorgio Bonati

Non si prega con le parole ma con la vita
 «Pregare è entrare nella vita
per goderla nella sua bellezza,
per gustarla nella sua sacralità.
La preghiera quotidiana più bella
è anche la più piccola: grazie!»

Giorgio Bonati

lunedì 6 luglio 2020

Guardare gli omosessuali come li guarderebbe Dio


Il cardinale Matteo Zuppi: "Guardare gli omosessuali come li guarderebbe Dio"L'arcivescovo di Bologna nella prefazione al libro di Luciano Moia "Chiesa e omosessualità. Un'inchiesta alla luce del magistero di papa Francesco" (San Paolo).

Parole sagge: "Ciò che è veramente disatteso dalle nostre comunità, in fondo, è l'ascolto profondo della persona nelle sue situazioni di vita; non guardiamo la persona come la guarda Dio, in modo unico, e per questo non siamo capaci di accompagnare le persone a trovare la propria e originale pienezza di relazione con Lui. Quando nelle nostre comunità cominceremo davvero a guardare le persone come le guarda Dio, allora anche le persone omosessuali - e tutti gli altri - cominceranno a sentirsi, naturalmente, parte della comunità ecclesiale, in cammino".

Lo afferma il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, nella prefazione-intervista al cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, al libro di Luciano Moia, coordinatore redazionale del mensile di Avvenire, "Chiesa e omosessualità. Un'inchiesta alla luce del magistero di papa Francesco" (San Paolo).
Il volume raccoglie le interviste uscite sul mensile "Noi famiglia & vita" tra l'ottobre 2018 e il settembre 2019. Dalle parole di Maurizio Faggioni, Stefano Guarinelli, Pier Davide Guenzi, Paolo Rigliano, Victor de Luna, Damiano Migliorini, Giovanni Salonia, Cristina Simonelli, Maurizio Chiodi, Lucia Vantini, Roberta Rosin, Aristide Fumagalli e Gianni Geraci, emerge l'esigenza di ripensare i modi e le forme di un'accoglienza che non può ignorare la realtà e i bisogni specifici della persona.
"La dottrina della Chiesa", afferma Zuppi nella prefazione publicata dall'Osservatore Romano, "distingue tra orientamento e atti; ciò che non possiamo 'accogliere' è il peccato espresso da un atto. L`orientamento sessuale - che nessuno 'sceglie' - non è necessariamente un atto. Inoltre, esso non è separabile dall’identità della persona; accogliendo la persona non possiamo prescindere dal suo orientamento".

domenica 5 luglio 2020

PER TE, O DIO!

Caro Dio,
oggi voglio scriverTi una lettera.
Non l’ho mai fatto!
Ho inviato lettere al mio amato, alle mie amiche, ai miei amici, ai bambini/e della mia classe, ai miei genitori, a mio fratello, ai miei figli, ma mai a Te. 
Da bambina scrivevo la letterina a Gesù Bambino, perché mi portasse i doni.
Oggi è venuto il Tuo turno.
Voglio ringraziarTi per la preziosa compagnia che mi fai tutti i giorni.
Per il sostegno che non mi fai mai mancare, attraverso le parole e le carezze di amiche e amici.
Per le energie che mi doni, e mi hai sempre donato, in tutti i momenti in cui penso di non farcela. 
Per le sorprese felici che mi riserbi ogni giorno, quando le so vedere.
Per il dono della mia Comunità e di quella di Pinerolo che riescono farmi tenere accesa la lampada della mia fiducia in Te, attraverso la lettura biblica e la celebrazione dell’Eucarestia.
Per Francesco e Daniele, i miei figli, e per i loro amori.
Per l’amore che mi unisce a Giorgio da 47 anni.
Per la vita felice che trascorro ogni giorno, cercando di darne un senso.
Per i fiorellini che profumano, per gli uccellini, per il mare e le stelle. 
Per gli alberi, i cani e i gattini, per le montagne e per ogni tua creatura grande o piccina. 
Per tutto ciò che non conosco ancora…
Grazie.
Tienimi stretta, o Dio, anche quando lascio andare la tua mano e mi allontano da te. 
M.Grazia Bondesan

sabato 4 luglio 2020

Commento vangelo 5 luglio

Matteo 11, 25-30
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

È  singolare e non privo di significati al di là del significato enunciato, che questo stralcio evangelico riporti una forma di preghiera: "Ti rendo lode o Padre, perchè hai nascosto queste cose ai ricchi, ai superbi, ai soddisfatti", potremmo dire con una certa libertà nell'interpretazione del testo riportato, perchè in tal modo si fornisce una chiave interpretativa dell'intero messaggio predicato da Gesù di Nazareth.
Infatti, chi non è soddisfatto nella sua esistenza cercherà di raggiungere altre tappe nel cammino di ricerca del senso della vita.
Si direbbe, leggendo in maniera attenta e creativa questo brano che chi sa mantenersi in ricerca di un messaggio ulteriore nel suo percorso di vita: si disponga ad accogliere l'evoluzione della vita stessa.
Chi riesce meglio in questo, non facile percorso, è chi non si sente arrivato, chi si apre al divenire esistenziale.
Questa mi sembra una categoria che si può tranquillamente condividere al di là dell'appartenenza di fede, esclusivamente per il fatto di appartenere al genere umano.
Quindi, cercare di seguire gli esempi additati da Gesù di Nazareth, potremmo dire ci aiuti a ricercare un’umanità integrale.
Potrebbe allora esser questa una chiave interpretativa del messaggio del predicatore nazareno, non già di fondare una religione opposta e superiore alle altre ma di additare agli uomini il percorso per andare verso una migliore umanità.
Esiste, poi, a parer mio un altro importante argomento presente in questo brano al quale si deve prestare particolare attenzione:
il riferimento al giogo assegnato a ognuno dal messaggio del predicatore nazareno, credo che se sapessimo leggere il testo originale ,avremmo a disposizione altri stimoli, ma anche fermandoci a questa letteralità, potremmo avere dei validi elementi pur che riflettessimo.
Gli insegnamenti di Gesù non sono mai stati oppressivi, quindi risulta inverosimile che egli stesso abbia potuto  far riferimento alla sua missione come a quella di chi propone un giogo seppur dolce.
Credo invece che questo concetto possa esser meglio reso dal termine "indicazioni, istruzioni", nella nostra lingua attuale, questo concetto è preferibile a quello di "giogo", he comunque sa di imposizione...
Invece, se pensiamo agli insegnamenti additati da Gesù nella sua esistenza, credo che facilmente riusciamo a comprendere meglio il concetto sotteso al termine riportato se ci sforziamo di interpretarlo, o meglio di attualizzarlo.
In tal modo, diventa possibile vivere gli spunti tratti dalle pagine del vangelo senza l'assillo rigorista di una lettura fondamentalista e integralista che invece di mantenere aderenza ai disegni dell'autore diventa l'esatto contrario, uno strumento per allontanare dalla lettura e dalla comprensione di ciò che è stato scritto.
Valter Primo