sabato 22 luglio 2017

VOLTAIRE E IL RAZZISMO

"Come? il turco mio fratello? mio fratello il cinese? il giudeo? il siamese?".
 Era il diciottesimo secolo - e Voltaire faceva il verso ai razzisti di allora, agli eterni pregiudizi, alle radici salde dell'intolleranza. 
"Cadono le braccia a osservare come gli uomini si comportano con gli altri uomini", sì, ma una possibilità di correggersi c'è sempre. "Dobbiamo
lottare contro noi stessi", scriveva in una lettera, commentando con irritazione la frase di chi, arrivato a una certa età, sbotta: "Ormai sono fatto così".
 "Be', vecchio stupido, cerca di cambiare". 
Comincia dalle parole.

giovedì 20 luglio 2017

Abbiamo bisogno di matti


O Dio, inviaci dei matti
che si impegnino a fondo,
che sappiano dimenticare,
che amino non solo a parole,
che si diano veramente e fino in fondo.

Abbiamo bisogno di matti,
di gente che sragiona,
di appassionati,
capaci di tuffarsi nell'insicurezza.

Abbiamo bisogno di matti dell'oggi,
innamorati della vita semplice,
amanti della pace,
puri dai compromessi.
decisi a non tradire mai ,
capaci di accettare qualunque impegno,
di partire per qualsiasi luogo:
al tempo stesso ubbidienti,
spontanei e tenaci,
dolci e forti.
O Dio, inviaci dei matti!

Louis-Joseph Lebret, Spalanca la finestra

martedì 18 luglio 2017

Nessun incontro mese di luglio

Ciao a tutte e tutti,
purtroppo vi devo comunicare che l’incontro della Comunità nascente del mese di luglio non si farà in quanto ci sarebbero state pochissime persone. Anche se non ci vedremo potremo continuare a tenerci in contatto tramite l'email e il blog e in questo periodo pensare alle attività dei prossimi mesi.
Inizio già a segnalarvi gli incontri di agosto e settembre:
  1. Agosto: per l’incontro di agosto don Franco ha proposto di andare a Ivrea perché domenica 27 lui avrà un matrimonio lì in Ivrea. L’idea sarebbe quella di partecipare all’eucarestia della benedizione della coppia poi organizzarci come al solito per il pranzo e al pomeriggio andare a trovare Marco e Francesca, il pastore valdese che prima era a Pinerolo e adesso è a Ivrea. Per tutte le indicazioni logistiche e organizzative invierò poi una mail ad agosto.
  2. Settembre: l'’incontro di settembre sarà domenica 24 e il tema scelto potrebbe essere “Lode al Dio della vita” in quanto potrebbe essere l’occasione per conoscere e festeggiare Jasmine, la figlia di Anna e Ouail.

Un abbraccio

Anna

lunedì 17 luglio 2017

Il vescovo: “Niente funerali per i gay sposati se non si pentono prima di morire”

Nessuna pietà, nemmeno in punto di morte. Per il vescovo dell’Illinois gli omosessuali sposati che restano nella chiesa cattolica dovranno rinnegare la propria famiglia se vorranno funerali religiosi.
Comunione, estrema unzione, funerali. Niente di tutto ciò sarà più permesso per le coppie gay nella diocesi cattolica dell’Illinois guidata dal vescovo Thomas Paprocki. Secondo il prelato il matrimonio egualitario “È un peccato che dà scandalo ai fedeli. A meno che le persone diano segni di pentimento prima della morte, i defunti che abbiano vissuto apertamente in un matrimonio con un coniuge dello stesso sesso sono privati dei riti funebri religiosi”.
Per i gruppi cattolici LGBT americani si tratta di una chiusura inaccettabile: “Quel documento è estremamente doloroso e malefico – ha affermato Christopher Pett di Dignity USA – e spiega il motivo per cui tante persone LGBT e le loro famiglie si sentono inopportune all’interno della chiesa cattolica e decidono di abbandonarla”.
Nonostante le polemiche che l’hanno investito, monsignor Paprocki non ha dimenticato di occuparsi anche dei figli delle coppie omosessuali: “I bambini devono essere cresciuti rigidamente nella fede cattolica, senza alcuna devianza – ha disposto il vescovo – Questo significa che le coppie gay non sono ammesse come testimoni dei propri bambini ai sacramenti”.