sabato 26 maggio 2018

Saggezza tibetana

Il saggio mette un pizzico di zucchero
in tutto quello che dice agli altri,
e ascolta con un pizzico di sale,
tutto quello che gli altri gli dicono.

giovedì 24 maggio 2018

La felicità

La felicità viene solo dall'interno: 
non è un bene di consumo che si possa acquistare al mercato.

M. K. Gandhi

martedì 22 maggio 2018

Veglia di preghiera contro l'omofobia e le discriminazioni: "grazie"

Lettera al direttore - Il giorno 17 maggio è stata la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia riconosciuta e sostenuta dall’Unione Europea e dalle nazioni Unite, indetta per la prima volta nel 2004 e celebrata in 130 paesi del mondo. Per la prima volta anche Alessandria ha realizzato un evento dedicato

ALESSANDRIA - Il giorno 17 maggio è stata la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia riconosciuta e sostenuta dall’Unione Europea e dalle nazioni Unite, indetta per la prima volta nel 2004 e celebrata in 130 paesi del mondo.

Questa giornata è anche sostenuta da ben 11 anni da una “veglia di preghiera” indetta, inizialmente, dalla Chiesa Valdese Metodista a cui in seguito si sono unite anche altre Chiese tra cui la Cattolica.

Il tema conduttore di quest’anno è stato “La verità vi farà liberi" (Gv 8,32) e con questo argomento è stato proposto a tutte le Comunità aderenti uno stesso schema di preghiera ricco di citazioni, canti e meditazioni in più sostenuto da testimonianze personali.

Per la prima volta anche Alessandria ha aderito all’iniziativa e su volontà della comunità Valdese Metodista e guidata dalla pastora Lucilla Peyrot presso il Tempio di C.so Borsalino, 24 si è tenuto l’evento.

Personalmente e come cristiano ho aderito all’iniziativa apprezzando il canovaccio di letture a sostegno e gradendo molto la serata ricca di testimonianze, letture e corposamente sostenuta dalle parole della pastora.
Quello che si è svolto il 17 sera è un piccolo passo concreto contro tutte le discriminazioni ad oggi esistenti nella società civile, un semino gettato nella realtà cittadina con la speranza che l’anno prossimo anche altre Chiese cittadine aderiranno all’iniziativa non solo formalmente ma promuovendo al proprio interno specifici momenti di riflessione sull’argomento per stemperare la diffidenza e l’aggressività regnante che porta all’erezione di muri divisori anziché ponti di collegamento.
Grazie ancora di cuore a tutt* i partecipanti. 

Sergio Serafini - Lettera al Direttore

Elie Wiesel

Non riesco mai a parlare di Dio senza parlare degli esseri umani, e non riesco mai a dire qualcosa sugli esseri umani senza parlare di Dio. Dio è stato sempre il problema centrale, in tutto quello che ho scritto.

Elie Wiesel

lunedì 21 maggio 2018

Prima campagna italiana per i diritti dei bambini intersex

Né maschi, né femmine: la prima campagna italiana per i diritti dei bambini intersex
Non tutti i bambini nascono maschio o femmina. Alcuni, tra lo 0,5% e l'1,7% della popolazione, nascono con caratteristiche sessuali che non appartengono precisamente a uno dei due generi. Per loro, in alcuni casi, il sesso lo scelgono i genitori e i medici, sottoponendoli a operazioni chirurgiche da piccolissimi, sotto i due anni di età. Una 'pratica' contro la quale è incentrata la prima campagna italiana sui diritti dei bambini intersex. Per vedere il video cliccare qui.
L'iniziativa 'Iosonointersex'è promossa dall'Organisation intersex international Italia e dall'associazione radicale Certi Diritti, con l'obiettivo di sensibilizzare i genitori, soprattutto. Ma anche i medici e le istituzioni per far conoscere questa condizione e permettere ai bambini intersex di vivere sani.

Repubblica – 15 maggio 2018

27 maggio incontro Comunità nascente

Ciao a tutte e tutti,
questa domenica, 27 maggio, ci saràl’incontro della Comunità nascente di Torino (in via Principe Tommaso, 4 a Torino). L’eucarestia-predicazione su “Il potere delle donne nella Bibbia”sarà preparata dal nuovo gruppo di riflessione nascente (Anna, Chiara, Marianna e Walter). Il gruppo è aperto a chiunque voglia prenderne parte, per informazioni scrivere a Marianna phorfyra@gmail.com
L’incontro prenderà avvio dalle ore 10,00 con gli arrivi, poi dalle ore 10,30 si inizierà l’eucarestia e il confronto che sarà prolungato fino alle 13,30-14,00 avendo inserito un momento di formazione più specifico tenuto da don Franco. A seguire il pranzo comunitario (ognuno è invitato a portare qualcosa da mangiare tutte/i insieme per la condivisione), momento conviviale e di scambio, a chiudere la giornata un breve momento di programmazione. L’incontro terminerà alle 15,30.

Un abbraccio
Anna

domenica 20 maggio 2018

Appello alle donne del Parlamento: 40 anni dopo, la legge 194 va difesa

La lettera. Intellettuali, sindacati, esponenti della politica e delle associazioni scrivono: "Insieme abbiamo salvato tante donne dalla morte e dalla vergogna della clandestinità. È per questa coscienza che non ci può fare paura l'oscena propaganda che si sta scatenando in questi giorni contro questa legge"

Questa lettera è indirizzata alle donne che oggi siedono in Parlamento. Siete le più numerose della storia della nostra Repubblica, vi trovate lì per il desiderio e la lotta delle donne che vi hanno precedute. Vogliamo celebrare con  voi, che siate d'accordo o no, i 40 anni della legge che ha dato alle donne il diritto di dire la prima e l'ultima parola sul proprio corpo.

Un po' di storia: la 194, legge sull'interruzione volontaria di gravidanza, è stata fortemente voluta dalle donne contro la destra e a fronte di una sinistra a lungo titubante, alleato senza remore fu solo il Partito Radicale. Alla fine gran parte del Movimento femminista, le donne dell'Udi, dei partiti di sinistra, dei sindacati e delle associazioni e tante altre seppero mettersi insieme, dopo mediazioni non facili, e vinsero. Fu un vero e proprio atto di governo.

È questo insieme che vogliamo celebrare e mostrare oggi ancora vivo e potente. Insieme abbiamo salvato tante donne dalla morte e dalla vergogna della clandestinità. È per questa coscienza che non ci può fare paura l'oscena propaganda che si sta scatenando in questi giorni contro questa legge, che pretende di mostrare le donne come assassine. Ma l'amore delle donne per la vita lo testimoniano secoli di storia.  

È la nostra libertà a fare paura. Oggi tutti sono pronti a condannare la violenza, tutti contriti per ogni donna uccisa, per ogni donna maltrattata e abusata, ma sia chiaro: le radici di ogni violenza stanno tutte nella pretesa del controllo del corpo delle donne e se questo controllo un tempo era sacro, era legge, era dovuto, oggi è solo un terribile vizio. Le donne non hanno più padroni. Di un gesto triste e grave come l'aborto, troppo spesso causato da una sessualità maschile irresponsabile, le donne rispondono non allo Stato ma  prima a se stesse nel profondo della loro coscienza e poi a coloro che amano.

Oggi la denatalità fa paura, tanti dicono che sia colpa della nostra scarsa moralità, ma le donne non sono messe in condizione di avere figli, lo si vede dalle  scelte politiche, da quelle economiche, dalla precarietà del lavoro, dai tagli ai servizi, da una scuola in perenne difficoltà, dallo scarso o nullo coinvolgimento degli uomini nell'esperienza della genitorialità, dai prezzi delle case e degli asili nido.

Le donne non sono pazze, a fronte di un loro desiderio, non fare figli quando non puoi permettertelo è una scelta molto triste.  

Ma il desiderio può non esserci e questo è un fatto di cui tutti devono imparare a tenere in conto. La maternità oggi è una libera scelta, non un obbligo, non un dovere, né una merce, risponde solo a un desiderio, ma questo desiderio è importante per la vita di tutti, per la vita della società stessa, poiché infelice è colui che nasce senza il desiderio della madre. Così pensavamo e così pensiamo.

Vi scriviamo per dirvi che, qualunque governo verrà, le donne non faranno un passo indietro, speriamo di avervi al nostro fianco. Continueremo a lavorare per affermare la nostra piena cittadinanza e per rendere migliore questo Paese. Riempiremo le piazze, se necessario.Per sottoscrivere si può cliccare su questo link.