mercoledì 6 novembre 2013

Dalla villa milionaria del vescovo a asilo per profughi

BERLINO – Forse la lussuosa, carissima residenza (31 milioni di euro) che è costata la fine della carriera ecclesiastica al discusso vescovo di Limburg, Franz-Peter Tebartz-van Elst, ospiterà presto dei profughi, quelli che vengono dall'Africa, affrontano il Mediterraneo, se hanno fortuna arrivano a Lampedusa e poi proseguono verso nord alla ricerca faticosa d'una vita degna. Lo rivela il settimanale Der Spiegel, a pochi giorni dalla decisione di Papa Francesco, di sospendere il vescovo spendaccione, che i fedeli contestavano ma che la Conferenza episcopale di Germania non ha saputo punire.
Di asili per extracomunitari c'è grande bisogno anche in Germania, e non di rado le chiese cattolica ed evangelica, per accoglierli e aiutarli, fanno almeno quanto lo Stato, qualche volta molto di più. C'è un precedente: proprio a Limburg il vescovo Franz Kamphaus, negli anni 80 e 90, accolse nella sua modesta residenza vescovile una famiglia di cinque persone in fuga dall' Eritrea, e per far loro posto traslocò in un seminario adiacente. (a. t.)

(Repubblica 28 ottobre)

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