giovedì 30 gennaio 2014

Il Cardinale Scola elegge un corrotto e un corruttore


Gianni Letta nuovo membro dell'Istituto Toniolo, il colpo di mano del Cardinale Scola.
La notizia è uscita venerdì scorso con grande ritardo e sulla stampa laica, nulla ci risulta sulla stampa cattolica.
Il Card. Scola ha portato a buon fine una operazione ecclesiastica che ha dell'incredibile se non fosse vera perché leggibile online sul sito dell'Istituto Toniolo, che è il "padrone" dell'Università Cattolica, come tutti sanno.
Scola ha fatto cooptare nel Comitato d'indirizzo (il Consiglio d'amministrazione) dell'Istituto il notissimo Gianni Letta, coinvolto fino al collo in vent'anni di gestione della destra italiana, quella berlusconiana, pagana nei contenuti e nei metodi dell'azione politica, ma ostentatamente "cristiana" nel servilismo a Ruini e al Vaticano.
Nessun pudore! Dopo il conclave l'arcivescovo di Milano non ha più prudenze.
I discorsi che egli fa, per esempio, sul "meticciato" tra le culture sono il fumo per la platea, l'arrosto è un altro.
Insieme a Letta sono arrivati il Presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini ed Eugenia Scabini, entrambi vicini a Comunione e Liberazione.
Già c'erano Dino Boffo , Lorenzo Ornaghi e Cesare Mirabelli. Bella compagnia! tutti dell'area e dell'epoca di Ruini.
Una volta nel Toniolo c'erano Scalfaro, il Card. Martini, il Card. Tettamanzi, Siro Lombardini…...
Papa Francesco è di Roma, a Milano è out.
Scola si arrocca in una struttura potente, certamente non evangelica.
E non sarà, alla lunga, un autogoal per lo stesso Toniolo, l'Università Cattolica e Scola? 

(Milano 28 gennaio 2014 Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa)

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