venerdì 15 agosto 2014

Festa dell’Assunta


Non mi dilungo ora sulla storia della devozione e dei dogmi mariani. Negli ultimi quarant'anni ho dedicato al tema una documentazione storica e teologica che è ritracciabile nei miei libri.
Che Maria di Nazareth, sposa di Giuseppe, madre di Gesù e di una numerosa famiglia (di cui il testo greco ci fornisce dettagliata informazione) sia stata accolta tra le braccia di Dio,  è conforme alla nostra fede. Lo crediamo per lei come per ciascuno/a di noi al termine del pellegrinaggio terreno.
Ma la festa dell'Assunta non è altro che una devozione popolare tipica delle culture in cui il cristianesimo si diffuse nei secoli. Un papa incauto e madonnaro, contro il parere dei più insigni teologi, nel 1950 osò definire dogma cattolico questa leggenda che, alla luce delle scienze odierne, risulta umoristica. Si tratterebbe di Maria "assunta in cielo in anima e corpo" mediante un lancio missilistico, una carrozza angelica o qualche altro espediente straordinario? Quando leggende e tradizioni, anziché essere lette come vettrici di un messaggio, diventano dogmi, si perde l'essenziale e si scivola sul terreno della superstizione.
In ogni caso la maggioranza delle chiese cristiane non ha accolto nel proprio calendario questa cosiddetta festività.
Di essa non si trova traccia nelle Scritture e quindi non appartiene alla fede cristiana. La grandezza della testimonianza di fede di Maria sta altrove.

Franco Barbero

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