venerdì 22 agosto 2014

Polpette

Nata in Turchia, oggi vive in Italia. Gul Ince, vincitrice del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, è ambassadorWe-Women for Expo e ci regala una ricetta per la vita: 

“Per mia madre fare delle buone polpette dipende da una sola cosa (magica): l’equilibrio. ‘Vuoi fare delle polpette indimenticabili’, dice, ‘allora la tua mano deve essere come una bilancia sensibile. Se esageri, anche solo un poco, con il cumino rovini completamente il gusto della carne, con la cipolla più del necessario copri il gusto del pan grattato, se metti l’aglio non devi mettere il pepe nero’... 

Insomma, fare polpette buone è un lavoro delicato, che richiede pazienza e sensibilità. Pazienza e dimestichezza. Pazienza e passione. 

Con una ricetta del genere, la preparazione delle mie polpette va oltre l’immediato atto di impastare casualmente alcuni ingredienti e, attraverso l’accento che cade sulla sensibilità, diventa un vero e proprio esercizio femminile”.

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