martedì 2 settembre 2014

25 EURO PER UN ORGASMO, NON E’ UN PREZZO, E’ UN DISPREZZO


Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia – Laura Maragnani, Isoke Aikpitanyi – ed. Melampo

Ho letto questo libro per capire.
Ho letto questo libro perché mi chiedo come sia possibile che queste donne, nell’era delle comunicazioni veloci, possano davvero essere  inconsapevoli del loro destino partendo dalla Nigeria (dall’Albania, dalla Lettonia, dalla Cina…).
Ho letto questo libro per capire perché sia così difficile denunciare “le maman”, “i papagiri”, “i tour operator”.
Ho letto questo libro per capire perchè sia così difficile smettere.
Ho letto questo libro per capire cosa costringa a sopportare i rigidi inverni in mutande per strada.
Dietro ogni donna c’è un giro di affari di migliaia di euro o dollari.
C’è un sacco di “brava gente”, apparentemente, che si è fatta una fortuna con le ragazze di Benin City
Ma agli occhi di tutti sono loro le cattive: le puttane.
Quelle che danno scandalo per la strada.
Quelle che pagano sempre per tutti.
Ogni prostituta svestita per strada è simbolo di amore che non c’è stato.
Manca amore dove c’è fame, manca amore dove c’è desiderio di fare soldi a ogni costo, manca amore laddove una maman che ha pagato il suo debito butta  a sua volta una donna per strada  perché ora a pagare tocca  a Wendy a Ogogo, a Isabel, manca amore all’orco che ruba l’identità a una donna e in cambio le regala un pezzo di marciapiede, manca amore quando una famiglia ripudia una figlia che viene re-impatriata perché nonostante il suo lavoro i parenti facevano una bella vita, manca amore al cliente che lascia a casa la propria moglie e i figli .
Ogni schiava della strada è il simbolo visibile di amore che è mancato, di amore e rispetto che si sono persi  a chissà che punto della storia.
Molti uomini pensano che caricando una schiava in macchina anche solo per chiacchierare, offrire un te e poi darle comunque dei soldi, per non farla picchiare dagli aguzzini, non sia grave.
E’ grave perché si alimenta comunque il racket.  Alle maman, ai papponi poco importa se quei soldi siano arrivati da una prestazione sessuale o per aver ascoltato un maschio impotente, l’importante è che Isoke o Judith riempiano i portafogli di chi le gestisce.
Chiudo questo libro e ho un pugno nello stomaco e un senso di impotenza
Lei ogni sera continua a essere lì, ad abbassare la testa quando passo e ad allungare un vestito troppo corto
Io intanto torno nella mia casa calda e non so che fare concretamente.

Rossana

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