sabato 27 settembre 2014

Commento al Vangelo ( Mt 21, 28 - 32)

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: "Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna". Ed egli rispose: "Non ne ho voglia". Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

 

Quante volte noi a causa di una situazione ansiogena ( lavoro, studio, malattia, ecc...) facciamo millioni di promesse, "fioretti", per chiedere a Dio un aiuto, per poi disattenderli puntualmente?
Cosa fa il padrone della vigna prima di tutto? Esce di casa e va a cercare gli uomini.
Dio non è distante,non è un demiurgo assente ed indifferente alle vicende umane; anzi, come un buon padre si interessa, va  incontro ai propri figli.
Successivamente, il padrone chiede agli operai  di andare a lavorare nella vigna.
Dio non ci vuole apatici, chiusi in un eremo, lontano dagli altri a pregare, rintanati  nel nostro guscio. Dio ci chiede di impegnarci  per il suo Regno. Siamo noi che dobbiamo armarci di coraggio, dire il nostro Sì al progetto di Dio e scendere nel mondo a " sporcarci le mani".
Dio vuole da noi il nostro impegno vero, concreto, non le belle parole.
Purtroppo in una società dell'apparenza come la nostra, è molto facile dire di sì a Dio con la voce ma non con il cuore...
Farci belli davanti agli altri, pubblicizzare l'impegno sociale per gratificare l'ego, magari in qualche associazione caritatevole e poi non andare a trovare il nonno in casa di riposo!
Dio ci chiede impegno, sudore e fatica, sapendo che la ricompensa non sarà quantificabile, poichè con il nostro lavoro la coscienza verrà risvegliata e trafigurata.
Qual è il confine tra Cristo ed i cristiani?
Credo sia l'azione.
Un abbraccio







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