martedì 9 settembre 2014

Il Silenzio della preghiera

La lettura di oggi ci porta con Gesù, in ritiro sulla montagna per pregare tutta la notte e per tornare al mattino in pianura a comunicare i nomi degli Apostoli.
Orbene, credo che questa prima parte voglia significare che prima di prendere decisioni importanti dobbiamo meditare in silenzio. Presi dal turbinìo della vita, ci ritroviamo a pensare in automobile, sul tram, in mezzo alla gente... Gesù ci indica la via: "chiuditi in te stesso". Ma dove? In montagna, ovvero: eleva il tuo spirito. Cerca di " toccare" il cuore di Dio, poi, ridiscendi nella mischia della vita. Solamente nel silenzio illuminato da Dio possiamo trovare le risposte alle nostre domande. 
Successivamente si ritorna in pianura, ovvero ci si distacca dal dialogo interiore  con Dio perchè ha dato i suoi frutti. 
Nella seconda parte, ci viene detto che la folla cercava di toccarlo perchè era in grado di guarirli dagli spiriti immondi.
Certo! La comunione con Dio non si esuarisce nel buio della meditazione, nel silenzio della Luce divina, ma si effonde attraverso le parole, i gesti, gli esempi di Gesù che investono tutti coloro che lo seguono.
La condotta morale e reale di Gesù  " toccano" gli animi di tutti e ne consegue che i pensieri più bassi ( invidia, delazione, ecc...) che contaminano l'essere umano, vengano spazzati via dalla Sua forza che si infonde e si effonde sulle genti.
Cerchiamo di raccoglierci nel silenzio di noi stessi, elevandoci sulla " montagna" del nostro Sentire, per incontrare Dio e poterlo, dopo aver nutrito la nostra Anima, condividere con i fratelli.

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