martedì 16 settembre 2014

La pigrizia occidentale

Se consideriamo la nostra vita, ci rendiamo conto di quanti impegni inutili accumuliamo per riempirla. Dicamo a noi stessi di voler dedicare del tempo alle cose importanti ma non c'è mai tempo. Anche il semplice alzarsi al mattino richiede un mucchio di attività:spalancare la finestra, rifare il letto, fare la doccia, lavarsi i denti, sfamare il cane o il gatto, lavare i piatti della sera precedente, accorgersi che manca lo zucchero o il caffè, uscire a compraro, preparare la colazione.. La lista è infinita. Guardiamo inermi le nostre giornate riempirsi di telefonate e programmi irrilevanti, di tali e tante responsabilità..o dovremmo forse chiamarle irresponsabilità?

E' come se la nostra vita ci vivesse, sentiamo di non tenerla sotto il nostro controllo e questo a volte, ci fa stare male. Ci capita di avere gli incubi e svegliarci nel sonno in un bagno di sudore chiedendoci: "Che cosa sto facendo della mia vita?". Ma l'angoscia dura la massimo fino all'ora di colazione.

Un santo indiano, Ramakrishna, una volta disse che se dedicassimo alla pratica spirituale un decimo del tempo sprecato in inutilità, in pochi anni saremmo illuminati.

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