martedì 16 settembre 2014

rinascita

Oggi Gesù ci conduce per mano lungo una strada polverosa che porta ad un cimitero, verso cui sta andando un corteo funebre più triste del solito poichè giace morto un ragazzo, figlio unico di una donna.
Al tempo di Gesù, questo voleva dire la morte sociale della donna, poichè allorchè fosse anche rimasta vedova, non ci sarebbe stato alcuno che avrebbe potuto prendersi cura di lei e avrebbe terminato i suoi giorni nell'indigenza più estrema.
Gesù " risveglia" dal sonno della morte il ragazzo, ridonando vita non solamente a lui ma anche alla madre.
Gesù ha il potere di " guarire" dalla morte ciascuno di noi...Quando le nostre esperienze di vita ci fanno " morire dentro", creando dolore e disperazione anche nei nostri cari, ecco che possiamo sempre risorgenre, rinascere a nuova vita. Se lasciamo al Cristo che è in noi il potere di  toccarci,  di metterci  in contatto con il Cuore di Dio, possiamo sorridere nuovamente alla vita. Vedremo allora che anche le persone che ci sono accanto e che ci vogliono bene ( con un sentimento profondo come quello di una madre) rinasceranno con noi a nuova speranza.
Perchè, essendo tutti collegati, legati gli uni agli altri, le esperienze di dolore di uno coinvolgono anche tutte le persone che ci circondano...e diventa anche un dovere morale cercare di " rinascere", non solamente per noi, ma anche per coloro che ci vogliono bene.
Un abbraccio.

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