domenica 26 ottobre 2014

Commento al vangelo

Amare qualcuno è un dono...ma ci sono modi diversi di amare. 
Con la testa...quando ci si infatua di qualcuno a livello platonico, con il cuore, dove la ragione va a farsi benedire e si accetta tutto supinamente , anche di essere maltrattati, e con l'anima, cioè di pancia ( visto che la sede dell'anima in alcune culture è propio la pancia), provando emozioni fortissime...
Gesù mi dice che devo amare Dio non in modo diviso ovvero facendo prevalere una parte di me, ma  unito. Con tutta me stessa. Mi chiede di amarlo  totalmente. Lasciandomi coinvolgere in ogni aspetto. Dio ama  ogni aspetto del mio essere,  quindi mi devo fidare ed affidare a Lui. Non è un amante che se  ne approfitta  o che vuole solamente una parte di me, Lui vuole tutto. Mi ama come sono, con le mie fragilità e le mie potenzialità e mi chiede di lasciarmi andare in Lui, senza farmi costrutti mentali, semplicemnte accogliendolo in ogni parte di me.
Questo amore totale, unito ed unico può poi riversarsi su di me. Se io lo amo, mi accorgo che sono fatta da Lui e se mi ama io sono degna del suo amore, sono veramente sua figlia perchè fatta di Lui. Allora amando finalmente me stessa potrò amare anche gli altri. Non posso però amare completamente un mio fratello/ sorella se non permetto a Lui di amare me stessa. Attraverso il Suo amore per me io posso amare. Sono piena dell'amore di Dio che come un fiume in piena straripa perchè troppo pieno, allo stesso modo il Suo amore riversato in me straripa e  avvolge anche la mia compagna, i miei genitori e gli amici.
Se riusciremo a far nostro il comandamento ( bellissimo ed invitante) allora le relazioni saranno sane e costruttive. E i nostri cuori, le nostre menti e le nostre anime, legate dall'amore di Dio saranno veramente uniti e condivisi nell'amore totalizzante di Dio.

Emanuela

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