sabato 25 ottobre 2014

Le rose blu

Questa è una poesia/canzone che Vecchioni ha scritto per il figlio, malato di SLA,  quando un giorno chiedendogli quale fosse il suo fiore preferito,  il ragazzo gli rispose..la rosa blu. Essa non esiste in natura, è un sogno come potrebbe essere la guarigione desiderata da un padre che ama più di ogni altra cosa un figlio. La trovo una poesia d'amore meravigliosa. 

Vedi, 
darti la vita in cambio 
sarebbe troppo facile, 
tanto la vita è tua 
e quando ti gira 
la puoi riprendere; 
io, 
posso darti chi sono, 
sono stato o chi sarò, 
per quello che sai, 
e quello che io so. 

Io ti darò 
tutto quello che ho sgnato, 
tutto quello che ho cantato, 
tutto quello che ho perduto, 
tutto quello che ho vissuto, 
tutto quello che vivrò, 
e ti darò 
ogni alba, ogni tramonto 
il suo viso in quel momento 
il silenzio della sera 
e mio padre che tornava 
io ti darò. 

Io ti darò 
il mio primo giorno a scuola 
l'aquilone che volava 
il suo bacio che iniziava 
il suo bacio che moriva 
io ti darò, 
e ancora sai, 
le vigilie di Natale 
quando bigi e ti va male, 
le risate degli amici, 
gli anni, quelli più felici 
io ti darò. 

Io ti darò 
tutti i giorni che ho alzato 
i pugni al cielo 
e ti ho pregato, Signore, 
bestemmiandoti perchè non ti vedevo, 
e ti darò 
la dolcezza infinita di mia madre, 
di mia madre finita al volo 
nel silenzio di un passero che cade, 
e ti darò la gioia delle notti 
passate con il cuore in gola, 
quando riuscivo finalmente 
a far ridere e piangere una parola... 

Vedi, 
darti solo lavita 
sarebbe troppo facile 
perché la vita è niente 
senza quello che hai da vivere; 
e allora, 
fà che non l'abbia vissuta 
neanche un po', 
per quello che tu sai, 
e quello che io so. 

Fà che io sia un vigliacco e un assassino, 
un anonimo cretino, 
una pianta, un verme, un fiato 
dentro un flauto che è sfiatato 
e così sarò, 
così sarò, 
non avrò mai visto il mare 
non avrò fatto l'amore, 
scritto niente sui miei fogli, 
visto nascere i miei figli 
che non avrò. 

Dimenticherò 
quante volte ho creduto 
e ho amato, sai, 
come se non avessi amato mai, 
mi perderò 
in una notte d'estate 
che non ci sono più stelle, 
in una notte di pioggia sottile 
che non potrà bagnare la mia pelle, 
e non saprò sentire la bellezza 
che ti mette nel cuore la poesia 
perchè questa vita adesso, quella vita 
non è più la mia. 

Ma tu dammi in cambio le sue rose blu 
fagliele rifiorire le sue rose blu.

Nessun commento:

Posta un commento