martedì 21 ottobre 2014

Preghiera




Mentre guardo il programma “Petrolio” su RAI1, un po’ sullo stile di “Report”, mi assale un forte senso di indignazione, di impotenza.. il primo servizio è sui farmaci tumorali cosiddetti “miracolosi”, che esistono già ma ad un prezzo così alto che  son pochi gli ospedali che “decidono” di impegnare parte del loro budget all’acquisto, garantendo così al malato il diritto di usufruire della migliore cura; segue un gruppo di malati di epatite C in corteo; chiedono di poter usufruire della nuova cura “salva vita”, già somministrata in Germania ma non ancora nel nostro paese, e per finire si parla del “mercato del farmaco”, definendo con ciò la vendita sotto banco di medicinali all’Estero, da parte delle stesse farmacie, per un guadagno maggiore, dato che in Italia i farmaci costano molto di meno. Così non è inusuale andare dal nostro farmacista e non trovare magari un medicinale per l’emicrania, o per il diabete o per qualsiasi altra patologia. 

Esistono quindi pazienti di serie A e pazienti di serie B. Sei ricco, puoi permetterti di pagare una cura all’avanguardia o di viaggiare oltreconfine per un trattamento? Allora sei nella serie dei giocatori di classe, altrimenti rimani in panchina! Peccato che qui non si rincorre un pallone ma sono in gioco le vite di uomini e donne, che avrebbero il diritto di vivere in un paese migliore, dove chi governa dovrebbe pensare al bene della collettività e meno a rincorrere successo e potere. 

Vorrei quindi condividere una preghiera:

Padre Nostro, che sei nei cieli, tu che sei unico Dio e non colui che molti proclamano tale, “il denaro”, che promette felicità all’uomo, mentre, come un tumore, lo divora dall’interno, lentamente fino a renderlo schiavo di se stesso. 

In questo caos quotidiano, dove a volte tutto sembra perduto, dove esiste ancora la crudeltà della guerra, l’indifferenza verso il nostro prossimo, AIUTACI ad uscire dal coro, donaci il coraggio di tenere alto il capo di fronte alle ingiustizie; DONACI la resilienza di resistere alle intemperie della vita e di rialzarci dopo ogni caduta.

Aiutaci a coltivare un’anima da piccoli coltivatori, pazienti e sapienti, innamorati della propria terra e della Tua parola,  affamati di conoscenza. Aiutaci a brillare come piccoli astri nell’Universo d’amore che ci doni, perché tante piccole stelle rendono chiara la notte.. e non ci saranno più tenebre. 

Ascotaci, o Signore.

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