martedì 11 novembre 2014

I palestinesi aprono una breccia nel muro che li divide da Israele

“Non importa quanto alti siano i muri, cadranno".
Nel giorno del 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, attivisti del Comitato di coordinamento della lotta popolare palestinese hanno aperto un varco nel muro in Cisgiordania nei pressi di Gerusalemme. “Non importa quanto alti siano i muri, cadranno. Come è caduto il muro di Berlino, il muro in Palestina cadrà ponendo fine all'occupazione", ha proclamato il Comitato attraverso un comunicato ufficiale riportato dalla rivista 972.

Un gesto simbolico altamente significativo, come a dire "basta divisioni".
Secondo il comunicato, il buco nel muro serve a ricordare che "Gerusalemme è una città palestinese" e che "né la barriera di separazione nè l'esercito israeliano possono impedire ai palestinesi di visitare la Moschea di Al Aqsa".

Gli attivisti hanno sollecitato l'unità dei palestinesi, affinché prendano parte alla "battaglia per Gerusalemme" per difendere tutti i luoghi sacri dell'Islam e del Cristianesimo.

Inoltre, il Comitato di Coordinamento della lotta Popolare palestinese ha esortato la gente a prepararsi per "l'ultima intifada a Gerusalemme", che, secondo gli attivisti, "terminerà con la liberazione della Palestina".
Intanto anche la rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, Federica Mogherini, ha chiesto, questo sabato, la creazione dello Stato di Palestina, dicendo che il mondo non può permettersi una nuova guerra a Gaza, secondo quanto riporta Afp.

L'Antidiplomatico

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