lunedì 15 dicembre 2014

ATTUALITA' DI UNO SCRITTO


" A chi mi posso oggi rivolgere? I compagni sono malvagi, gli amici non conoscono l'amore.
A chi mi posso oggi rivolgere? I cuori sono avidi di possesso, l'uno ruba gli averi dell'altro.
L'amabilità dilegua, l'arroganza si impone in ogni dove.
A chi mi posso oggi rivolgere? Soltanto chi è malvagio sembra esser felice, la bontà è stata ovunque sconfitta(….).
L'empio è diventato un amico, il compagno con il quale si condivideva la vita un nemico (…..).
Perduto è il ricordo del passato; oggi non si ricambia più con il bene chi una volta ci ha fatto del bene(….).
Impossibile vedere il volto degli uomini: tutti abbassano lo sguardo davanti ai propri simili(…).
La sincerità non esiste più, il mondo è stato consegnato ai furfanti(….).
A chi mi posso oggi rivolgere? L'ingiustizia ghermisce il paese e non sembra avere fine."



Il titolo del manoscritto è: "Dialogo di un uomo stanco della vita con la sua anima"
scritto su papiro nell'antico Egitto circa 2.000 A.C.

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