mercoledì 3 dicembre 2014

LA CORTE DEI CONTI SI E' PRONUNCIATA SULL'8 PER 1000 ALLA CHIESA CATTOLICA


La delibera, a sorpresa, della Corte dei Conti
Con la delibera 16/2014/G la Corte dei Conti ha esaminato e aspramente criticato in 97 pagine  il sistema dell’ottopermille e la sua gestione.  E’ la prima volta che succede  da parte di una istituzione della Repubblica. La delibera   è stata resa nota il 28 novembre. A  quanto mi risulta, solo “Il Fatto Quotidiano” ha informato di essa  il giorno successivo, mentre il Prof. Cesare MIrabelli  ha fatto  una difesa d’ufficio di tutto il sistema sull’Avvenire di domenica  senza una vera replica di  merito  alle osservazioni  della Corte, che sarebbero di natura politica.  Il rapporto è impietoso: ben pochi tra i contribuenti  conoscono che le somme non optate vengono ugualmente distribuite sulla base delle opzioni realmente fatte; le somme così  distribuite sono  ingenti (sono quintuplicate in valori reali  dal 1990) e la percentuale dell’ottopermille che avrebbe dovuto essere ridiscussa ogni  tre anni da una commissione paritetica Governo/CEI è rimasta sempre invariata e mai veramente messa in discussione; le religioni senza intesa non godono dell’ottopermille grazie al  “pluralismo religioso imperfetto “ che esiste nel nostro paese; il sito ad hoc della Presidenza del Consiglio documenta male tutto il sistema e soprattutto non ci sono serie verifiche sull’utilizzo di quanto trasferito; i fondi 

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