lunedì 23 febbraio 2015

Esprimere Dio?




  Il silenzio ha un valore enorme quando ferisce le parole e impedisce loro di costruirsi come totalità inglobante, quando umilia i discorsi indicandone le lacune e i limiti, ma non quando li ritiene inutili o li soppianta. Sacha Guirty ha scritto che il silenzio che segue un concerto di Mozart è ancora Mozart e manifesta il suo genio perché esso giunge dopo il concerto. Ma se lo sostituisse, se l’orchestra avesse fatto ascoltare soltanto del silenzio, non sarebbe né mozartiano né musicale e non aggiungerebbe nulla. Allo stesso modo Dio si manifesta fortemente nel silenzio perché questo silenzio segue una parola che conduce alla propria estinzione. Quando si tace totalmente su Dio, ci si allontana da lui, lo si abbandona trattandolo come assente o defunto. 

Gounelle 

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