giovedì 19 febbraio 2015

Eutanasia nella storia

L'assistenza alla morte esiste dai secoli che furono.
Il primo corpo giuridico positivo della storia, (1792-1750 a.C. il Codice di Hammurabi), riporta norme che considerano con rispetto l'assistenza al suicidio. Nell’antica Grecia, il suicidio era accettato (si pensi al gesto di Socrate). 

In seguito, lo sviluppo della professione medica e il consolidamento di norme etiche e deontologiche portarono già Ippocrate, nel 420 a.C. , a prevedere nel suo giuramento l’impegno a non somministrare, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerire di assumerlo.


Tuttavia in Grecia e a Roma era possibile praticare l’eutansia in particolari situazioni, ad esempio a Sparta venivano soppressi i bambini che presentavano difetti fisici, cioè venivano eliminate quelle persone che potevano risultare un peso per la società. 



Con l’avvento del Cristianesimo e delle organizzazioni religiose, l’eutanasia divenne eticamentee moralmente inaccettabile. Il cristianesimo, l’ebraismo e l’islamismo, ritenendo sacra la vita umana, condannarono qualsiasi forma d’eutanasia.



Ancora una volta la religione si arroga un diritto che toccherebbe solo al singolo e a DIO. 


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