lunedì 9 febbraio 2015

Preti sposati: diocesi Bolzano-Bressanone dice si all'abolizione del celibato sacerdotale


L’assemblea si è espressa chiaramente a favore dell’abolizione del celibato sacerdotale, del diaconato femminile, dell’ordinazione femminile, la comunione per i separati divorziati e l’amministrazione dell’unzione degli infermi da parte di laici. L’impegno assunto dal vescovo a presentare queste proposte ai vertici della Chiesa. Per l'associazione dei sacerdoti lavoratori sposati, fondata da don Giuseppe Serrone, passo ulteriore verso il reintegro dei preti sposati.

Roma, 08/02/2015 (informazione.it – comunicati stampa) Lo scorso fine settimana a Bressanone l’assemblea dei sinodali che partecipano al secondo Sinodo diocesano si è espressa chiaramente a favore dell’abolizione del celibato sacerdotale, del diaconato femminile, dell’ordinazione femminile, la comunione per i separati divorziati e l’amministrazione dell’unzione degli infermi da parte di laici.

L'opinione, che confluirà in un documento che – fin dall’inizio del Sinodo – il vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser, si è detto disponibile a presentare ai vertici della Chiesa (ulteriori informazioni).

Per l'associazione dei sacerdoti lavoratori sposati, da anni impegnata per il cambio della normativa sul celibato dei preti, "è un forte segnale nella giusta direzione indicata recentemente da Papa Francesco che ha suggerito che fossero i singoli vescovi locali a inoltrare a Roma una richiesta in tal senso per porre mano alla modifica della Legge ecclesiale sul matrimonio per i preti, primo passo anche per il reintegro nel ministero attivo dei preti sposati con le loro famiglia".

Ufficio Stampa
sacerdotisposati@alice.it

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