mercoledì 4 marzo 2015

SIMBOLOGIA DEI NUMERI

Mi permetto di prendere da padre Alberto Maggi il significato dei numeri per i giudei al tempo di Gesù.
Questo piccolo e semplice schema può aiutarci a capire meglio la lettura dei vangeli.
Quando incontriamo un numero abbiamo il dovere di capirne il significato "profondo" e non fermarci alla semplice matematica che conosciamo.
sergio

NUMERI
Il valore simbolico dei numeri fa parte dell’esperienza quotidiana (“facciamo due passi”, “si è rotto in mille pezzi”), ma nella cultura ebraica questo valore simbolico raggiunge il suo acme, tanto da ritrovarlo nei vangeli, nati da quella cultura millenaria.
- UNO: la prima lettera dell’alfabeto ebraico (
alef), che ha il valore numerico di 1 nella simbologia numerica ebraica, indica l’unicità di Dio.
- DUE: indica il rapporto tra due entità distinte.
- TRE: indica la totalità, il definitivo, ciò che è completo. Pietro rinnega tre volte, ossia completamente.
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Nel 3° giorno, indica il compimento di qualcosa in via di sviluppo e l'inizio di un nuovo stato o una nuova condizione dell'essere" (Giovanni Vannucci), ossia la Resurrezione.
- QUATTRO (e i suoi multipli): indica l’universalità, l'intera umanità, la condizione umana, la vita umana, tutto il mondo, i punti cardinali, “i quattro estremi della terra” (Ezechiele 7,2). Lazzaro è morto da quattro giorni, ossia definitivamente. Quaranta giorni Gesù è tentato dal diavolo nel deserto, ossia tutta la vita.
Nella simbologia ebraica sono quattro le condizioni dell’esistenza (vita, morte, gioia e dolore), quattro gli elementi di cui si compone la creazione (terra, acqua, aria e fuoco).
Quaranta anni è il tempo dell’Esodo e quattrocento gli anni passati in cattività in Egitto.
- CINQUE (o suoi multipli): indicano il Pentateuco, la Legge. La piscina di Betzatà ha cinque portici, ossia l’infermo è una vittima della Legge che rende ciechi, zoppi e paralitici. La festa di Pentecoste ebraica cade sette settimane, cinquanta giorni dopo la Pasqua, era il memoriale dell'alleanza con Dio sul Sinai e del dono della Legge.
Nella simbologia cristiana la Pentecoste indica il dono e l’azione dello Spirito Santo: cinque pani per cinquemila uomini in Matteo 16,9.
- SEI (ossia uno meno di sette): da solo indica l’incompletezza, l'imperfezione. Preceduto da "giorno" indica sia la creazione dell’uomo e il giorno che precede il riposo sabbatico di Dio e delle creature, che il giorno in cui il Signore mostra la sua gloria sul Sinai.
- SETTE (e i suoi multipli) indicano la totalità, il tutto, la pienezza, la completezza, la perfezione.
Il settimo giorno, il sabato, è il giorno della completezza della creazione.
- OTTO: per gli ebrei il giorno del peccato di Adamo. Per i cristiani è la Resurrezione, la nuova creazione. Sono infatti otto le beatitudini di Matteo.
- DIECI: sono dieci le tribù che si staccarono (scisma) dal regno di Giuda per formare il regno del nord. Un'assemblea sinagogale non si può svolger senza la presenza di almeno dieci uomini, senza contare le donne e i bambini.
Il numero dieci indica contemporaneamente l'unità e la totalità.
- UNDICI: sono gli apostoli quando viene a mancare il traditore. È l'umanità che segue Gesù, perché manca Israele.
- DODICI: indica il vecchio Israele, quante sono le tribù, i patriarchi, i profeti.
Indica il nuovo Israele nel numero simbolico di dodici apostoli.
- TRENTOTTO: sono gli anni dell’Esoso, passati nel deserto. All’uomo infermo della piscina di Betzatà Gesù chiede di iniziare un controesodo (Giovanni 5,5).
- TRENTANOVE: sono i lavori proibiti nel giorno di sabato, suddivisi in trentanove sottospecie, danno i 1521 lavori proibiti al pio ebreo osservante.
- QUARANTA è un numero altamente simbolico: sono gli anni dell’esodo nel deserto, i giorni che Mosè passa sul Sinai con il Signore, i giorni di cammino di Elia verso l'Oreb, i giorni del diluvio, i giorni di digiuno di Gesù nel deserto. Indica pertanto un tempo compiuto, una generazione, tutta una vita.
- QUARANTADUE (sei volte sette) è la massima imperfezione.
- SETTANTADUE: Nella bibbia ebraica indica tutti i popoli pagani conosciuti (Genesi 10), nella traduzione greca (la Settanta) i popoli conosciuti sono settantadue: infatti la Legge fu consegnata a Mosè dagli angeli in 72 lingue e Gesù invia 72 discepoli: “
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi” (Luca 10,1).
- CENTO è il simbolo della benedizione di Dio. Nel vangelo di Matteo è di cento per uno la resa della semina (13,8) e cento volte tanto, è il dono di Dio per chi si dona completamente (19,29).

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Le parole del Vangelo – Panfilo Di Paolo – pag. 188

- CENTOCINQUANTATRE indica: tutte le specie di pesci conosciute: “Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò” (Giovanni 21,11), significa che il messaggio è per tutti gli uomini, tutte le genti e tutte le culture. 

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