lunedì 2 marzo 2015

Un incontro particolare

In Oncologia alle Molinette, viene a per la chemio da un pò di tempo, una donna musulmana con la quale non ho approcciato mai molto per una questione prettamente di lingua. Lei non capisce e non parla italiano. Il figlio, un bel giovane vestito col thawb (tunica bianca indossata dagli uomini) e la barba lunga, fa da traduttore il più delle volte, con un velo di timidezza e di sospetto, che riducono la comunicazione al semplice "buongiorno" e "le porto dell'acqua". 

Con grande gioia, questa mattina, mi son trovata accanto al letto di questa donna con accanto il ragazzo, a parlare di Corano e Dio/Allah. Lui cercava di tradurre un dialogo che stava manifestandosi già con gli occhi. Ci guardavamo e sorridendo, comprendevamo cosa stessimo dicendoci. E meraviglioso fu quel momento in cui lei, prendendomi il braccio, iniziò a cantare la Surah Mulk (67° Surah del Corano, la Surah della Sovranità). 
Son uscita dalla stanza con una carezza sul viso che Ella ha voluto donarmi ed un Corano tradotto in italiano che il figlio ha voluto regalarmi.

Incontri come questi mi fanno sentire sempre più forte la presenza di un Dio che è grande, al di sopra del colore, religione, provenienza, etc. 

Grazie, Padre, per questo giorno che volge al termine, 
per ogni persona che oggi ho incontrato sul cammino, 
per gli sguardi in cui mi sono immersa, per i sorrisi che mi hanno accompagnata, per le parole che ho udito e fatto care, per quelle che hai posto sulla mia bocca e han dato sollievo a qualcuno, per gli istanti di felicità che hanno scandito questo tempo, per un sole tiepido che ha scaldato la giornata e per un cielo di stelle che accompagnerà i nostri sogni. 

Mary  


Al link seguente potrete trovare la traduzine italiana della Surha Al Mulk;


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