mercoledì 1 aprile 2015

Anche i preti potranno sposarsi, ma soltanto a una certa età


L’altro giorno un’amica – Emma - mi ha raccontato che ha avuto una chiacchierata con un amico di famiglia – Stefano - di 70 anni che la considera come una figlia,  durante la quale si sono confrontati sul tema “i preti possono sposarsi?”. Ecco qui parte della chiacchierata:

Stefano: Io non credo che i preti debbano sposarsi 
Emma: E per quale motivo? 
Stefano: Beh una famiglia toglie tempo alla missione che un prete ha scelto di seguire 
Emma: Io invece credo che una famiglia , se voluta da entrambe le parti,  possa essere un luogo di grande arricchimento e sinceramente, sentire un prete che mi spiega come debba essere fatta una famiglia senza averla, perché così gli dice il Vaticano,  mi suona come  Renzi che mi parla di onestà e sacrificio 
Stefano: Un prete non può sposarsi perché: immagina una notte, mentre dorme a letto con sua moglie, un parrocchiano in crisi lo chiami e sto prete deve alzarsi e andare. Che direbbe la moglie? 
Emma: Forse le stesse cose che direbbe la moglie di un medico o di un commissario chiamati per un'emergenza " Amore vai e appena puoi dammi notizie "
Stefano: Ma il prete ha fatto un voto di castità -
Emma: Puah ah ah ah ah sai quanti giuramenti vengono quotidianamente disattesi? Il giuramento di Ippocrate da parte di alcuni medici, il giuramento di fedeltà al/la coniuge e tu punti il dito verso i preti che disattendono il loro di giuramento???
Stefano: Ahhh un voto è un voto 
Emma: E un giuramento è un giuramento, quindi? 
Stefano: Boh per me i preti non possono sposarsi e basta!
Emma: E dai rilassati, lo vedi che non trovi argomentazioni? E poi lo diceva pure Lucio Dalla "anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età".
Stefano: Lascia perdere Lucio Dalla, ci son rimasto così male quando ho scoperto che era omosessuale 
Emma: E perché?
Stefano: Da lui non me l'aspettavo. 
Emma: Ma dai, le più belle canzoni sono state scritte da gay, chissà forse non avesse avuto quell'animo sensibile, che contraddistingue molti invertiti, capolavori come "Anna e Marco, Futura, Caruso" non sarebbero mai nati.
Stefano: Quanto ti odio,  notte acida 
Emma: Non so perché ma ogni volta che un uomo mi chiama acida ho l'impressione che qualcosa si sia smosso… 

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