venerdì 3 aprile 2015

Sono stanco


Stanco di fingere;
stanco di sentirmi escluso quando vado a Messa;
stanco di essere scansato quando dico a persone”praticanti” che vivo con un altro uomo;
stanco di sentirmi dire che non mi merito l’Eucarestia e men che meno il paradiso perché il mio cuore batte per la persona (per loro) sbagliata;
stanco di vedere uomini e donne fare pantomime per contestare diritti laici a altre persone;
stanco di vedere preti che disobbediscono spudoratamente al vicario di Cristo perché “la Parola va interpretata”;
stanco di sentire pastori da sacri pulpiti tuonare peccati e castighi;
stanco di una chiesa autoreferenziale, che cita più sé stessa che il Vangelo;
stanco di essere schiaffeggiato moralmente da cardinali che festeggiano con un party il loro compleanno, che vivono in palazzi come nobili del Rinascimento Italiano;
stanco di sentire che “ci mancano i matrimoni gay per rovinare quel che resta della famiglia”, che poi, se proprio vogliamo dircela tutta, per lo stato italiano le coppie gay non sono famiglia (per ora), quindi la “famiglia” l’avete rovinata tutta voi sposi uomo-donna;
stanco di dover subire limitazioni alla mia vita personalissima e laica da persone come me che usano il loro potere adducendo giustificazioni religiose, che tengono al guinzaglio politici corrotti, ma di tasca larga con i soldi degli altri;
stanco di vedere come in nome della religione si calpestino le vite più indifese e deboli.
Ma poi smetto di pensare, faccio un bel respiro, chiudo gli occhi e mi scopro a sentire l’abbraccio di Gesù, il calore della sua mano sulla mia spalla e il suo sguardo che mi legge dentro, che mi capisce e che mi ama con tutto se’ stesso prima ancora di dirmi altro, che mi incoraggia a camminare con Lui.
Lui che ha vissuto con un gruppo di uomini e donne, prostitute e peccatori incalliti, amandoli fino a farli splendere della Luce Divina, che si arrabbia e caccia con violenza chi usa la chiesa come mercato, che contesta chi crede che bastino delle regole e delle leggi umane per guadagnarsi la visione del Padre.
Gesù, figlio di una ragazza madre salvata dall’accusa di adulterio da un uomo avanti con gli anni e che crede con fatica, costretto ad abbracciare la sua sposa e un segreto che nemmeno loro insieme capiranno fino in fondo.
Gesù, un uomo che parla del Padre suo che sta nei cieli e muore da infame.
Sicuramente, se fossi vissuto in Palestina venti secoli fa, un giorno avrei sentito bussare alla mia porta e un uomo con la barba e degli occhi profondi come nessun altro mi avrebbe detto: “non sei ancora stanco? Vieni con me e andiamo a fare festa, perché voglio dirti che nostro Padre ti ama così come sei”.
Beh, devo dire che con questo pensiero, alzo gli occhi e sorrido, in pace con il mondo intero e soprattutto con me stesso.
Cesare

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Eh si, la primavera porta anche un po' di stanchezza; cambio di stagione dicono.
Se fossi un medico proprio non saprei che ricostituente dare per alleviare sta stanchezza. Parte cambiare aria.
Certo che Giuseppe il falegname, poverino, proprio una ragazza madre doveva andarsi a pigliare. Lui così avanti negli anni, poi, chi l'avrebbe creduto che fosse figlio suo il fruto del grembo della giovane; e poi sto figlio border line, di paternità non ben specificata..... a niente è servito fargli imparare il mestiere e fargli fare croci e crocette varie.
Meno male che c'è lo S.S. che rende incinte anche le vergini, sennò cari miei qui si profila una famiglia di fatto. Atrochè sacrafamiglia.....
E poi sto vizio di andare a frequentare gente di dubbia moralità; mah, forse la storia non è proprio cosi......
Forse ha sempicemennte frequentato gente della sua città o persone che come lui vivevano l'ansia della liberaziione, la lotta per vivere, per mettere il pranzo con la cena. O anche solo la cena.
Difatti quando ha capito che per lui le cose si mettevano male  ha riunito i suoi amici e amiche in una cena per farsi coraggio, per dare coraggio. Qualcuno, che di quel momento ha capito niente, ma si trovava nella possibilità e disponeva del potere di far in modo che nessuno\a capisse, poi nel tempo, ci fatto credere che avesse "istituito" l'eucarestia. Insomma quella roba li che se non sei confessato non puoi prendere, che solo i buoni che vanno in massa a messa posono ricevere per bocca.
Eggià perchè un pezzo del corpo di Gesù si tratta, mica si un cosciotto d'agnello per quanto pasquale sia.
Eh si, si "sente" che c'è un po di stanchezza. Speriamo che lo S.S. che rende incinte le vergini insemini sti terreni pieni di rovi dogmatici e ci porti il profumo  del mandorlo in  fiore....
Il nazzareno figlio del falegname, aveva la barba? Eh.... è di gran moda oggi.....
Comunue per come la vedo io: viva gli uomini e le donne disobbedienti, specie e solo se hanno l'indole dell'obbedienza non tanto a vicari del menga ma alla Parola evangelica.
Buona Pasqua di Liberazione a tutti e tutte.
Ch.

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