lunedì 11 maggio 2015

Cervelli in fuga.. tornano

L’immunologa tarantina Antonella Viola, ex «cervello in fuga», come amava definirsi, è tornata in Italia lo scorso anno con una “dote” di due milioni e mezzo di euro vinti per i suoi studi contro il cancro. Ha voluto investirli in una città a lei cara, Padova, dove oggi vive la sua famiglia, assegnandoli al VIMM, l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare da cui partì la sua ricerca.

Dopo la laurea in Scienze Biologiche con 110 e lode e un dottorato di ricerca in Biologia Evoluzionistica, entrambi a Padova, la ricercatrice è stata cinque anni a Basilea, al Basel Institute for Immunology della Roche, conducendo importanti ricerche e vantando pubblicazioni nelle più prestigiose riviste scientifiche del mondo, Science, Cell, Nature Reviewsing Immunology.

Titolare di numerosi finanziamenti FP7, Ministero della Salute, Telethon, AIRC, e di due brevetti, ha ricevuto diversi premi tra cui il Roche Prize For Immunology, l’Embo Young Investigator, il “Chiara d’Onofrofio e Donne Eccellenti”. Infine il riconoscimento del Consiglio Europeo della Ricerca, che le ha assegnato l’«Erc Advanced Grant 2014», sostanzialmente l’Oscar della scienza per il suo progetto «Steps» che investiga sulle molecole causa del cancro, un riconoscimento assegnato a progetti altamente innovativi, in grado di aprire nuove strade nei rispettivi campi di ricerca e in altri settori.

Il finanziamento per la ricerca attribuitole, poneva la condizione che la struttura prescelta fosse competitiva a livello mondiale e avesse ottime capacità di ricerca e un buon rapporto con la clinica. Di fatto un riconoscimento dell’elevatissima qualità del VIMM e del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova. La scelta di Antonella vuole dare un messaggio preciso: «in Italia i finanziamenti alla ricerca praticamente non esistono più, le menti migliori sono costrette ad andare all’estero, l’alternativa sarebbe una carriera da precario o borsista. Con i soldi del Consiglio Europeo della ricerca, una specie di premio alla carriera, sono riuscita a riportare in Italia anche un altro cervello in fuga, l’immunologa Paola Larghi, che lavorava a Parigi e ora resterà al Vimm al mio fianco » L’obiettivo della ricerca Steps è quello di scoprire il collegamento tra obesità e malattie come il cancro e le patologie cardio-vascolari, per rendere un giorno possibili nuovi farmaci e cure personalizzate su misura per il paziente.


Nessun commento:

Posta un commento