venerdì 1 maggio 2015

Expò, la fiera della schiavitù inaugurata l'1 Maggio

L'Expo si è avvolta nella bandiera della nazione, si alimenta della propaganda a reti unificate, condanna come antipatriottico chiunque la contesti. Che invece ne ha ben motivo, tra lavoro sottopagato gratuito, speculazione sulle aree, ruberie varie, il tutto sotto la sponsorizzazione e l'occhio vigile delle peggiori multinazionali del cibo. Expo è la vetrina del peggio di questo paese e delle peggiori ipocrisie della globalizzazione, e per questo è diventata così importante. Expo è la fiera di tutto ciò che il mondo del lavoro nei suoi momenti più duri e veri ha combattuto con la data del Primo Maggio e non è un caso che ora essa sia diventata anche una scusa per cancellare il diritto di sciopero. I movimenti ambientalisti, i precari, le lavoratrici ed i lavoratori organizzati nel sindacalismo conflittuale si troveranno assieme contro il modello Expo, e saranno l'embrione di quella coalizione sociale che può davvero contrastare il governo Renzi e ciò che rappresenta.Il Primo Maggio sarà di lotta contro il governo in tutta Italia, ma la sua capitale quest'anno è a Milano.

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