domenica 28 giugno 2015

Riflessione sulla felicità


Mi han sempre detto che la felicità dura solo piccoli istanti e che bisogna stare attenti ad essere felici, perché per ogni cosa bella ve ne sta una brutta in agguato, pronta a rovinare quel momento di gioia. Le disgrazie, quelle invece, arrivano sempre a braccetto e una dietro l'altra.

Nacque così in me la paura di essere felice, la convinzione che ogni bella emozione durasse giusto il tempo di vederla sfumare come zucchero a velo nell'aria, lasciando quel retrogusto di dolcezza e malinconia. 

Finché un bel giorno, mentre guido il mio motorino per andare a lavoro, come sempre, guardo le montagne all'orizzonte, sorrido e mi dico "sono felice, si io sono felice". 

In un solo attimo prendo consapevolezza di questo ed inizio ad assaporare quella sensazione di benessere. Da giorni ricevo belle notizie, mi alzo la mattina col sorriso e la voglia di vivere e tutto intorno sembra rispondere a questa gioia. Situazioni che sembravano ingarbugliate sembrano alleggerirsi come sotto l'effetto di un incantesimo. E più il cuore si riempie di gioia più la vita sembra bella.
Buddha diceva che ci son due tipi di felicità, una fuggevole e relativa, perché legata a qualcosa fuori di noi. E ce n’è un’altra, indistruttibile e assoluta, che si trova dentro ognuno di noi. Non in un altro mondo, lontano dalla realtà di tutti i giorni, non riservata a pochi, ma neppure facile da ottenere senza troppi sforzi.
Credo che il prendere consapevolezza della vita e di quanto questa ci doni, giorno dopo giorno sia la chiave per trasformare un istante di felicità in un tempo infinitesimo.

Un abbraccio e buona domenica. 
Mary 

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