mercoledì 26 agosto 2015

La canzone "muta" per i rifugiati

È diventata un fenomeno musicale in Austria la canzone pubblicata dal cantante Raoul Haspel dal titolo Schweigeminute ( "Un minuto di silenzio"): sessanta secondi senza musica né parole, un modo per protestare contro le modalità con cui vengono accolti i profughi dell'Unione Europea. Nonostante sia apparentemente non ascoltabile, il pezzo ha scalato le classifiche musicali austriache - posizionandosi al primo posto dei singoli più scaricati su iTunes e Amazon - ed è stata programmata a ripetizione nelle stazioni radio del Paese. I ricavati dalle vendite del singolo di Haspel andranno ai rifugiati del centro di accoglienza di Traiskirchen, uno dei più grandi dell'Austria, che attualmente ospita circa 4000 persone, oltre 2000 in più rispetto alla sua capienza prevista. Le condizioni del campo sono state giudicate inaccettabili da Amnesty International

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