domenica 27 settembre 2015

Canone eucarestia di domenica 27 settembre 2015


La chiesa come comunità, assemblea per crescere e cambiare. Quale futuro dopo il Sinodo?"

Musica di apertura

G. Il canone 460 descrive il sinodo diocesano come “riunione (“coetus”) di sacerdoti e di altri fedeli della Chiesa particolare, scelti per prestare aiuto al vescovo diocesano in ordine al bene di tutte le comunità diocesane”. Tale scopo determina il particolare ruolo da attribuire nel sinodo ai presbiteri, in quanto “saggi collaboratori dell’ordine episcopale e suo aiuto e strumento, chiamati al servizio del popolo di Dio”. Il Sinodo offre anche al vescovo l’occasione di chiamare a cooperare con lui, insieme ai sacerdoti, alcuni laici e religiosi scelti, come un modo peculiare di esercizio delle responsabilità, che concerne tutti i fedeli. Ma la composizione del Sinodo sulla famiglia del prossimo mese smentisce ciò. Donne quasi inesistenti, laici idem. Il Popolo di Dio, che ha partecipato con passione ai due questionari sottoposti negli scorsi mesi, è solo spettatore preoccupato. Divorzio, omosessualità, gender sono i temi che saranno trattati. La speranza è quella di una svolta, che porti a guardare alla “famiglia” con occhi nuovi, quelli di una società variegata e moderna, i cui bisogni non sono gli stessi di 2 millenni fa e ai quali non si può più rimanere indifferenti. Qualcosa cambierà?
Riflettiamo insieme.


  1. Quando parlava alla gente, alle folle Gesù lo faceva all’aperto per raggiungere e accogliere tutt*, l’augurio è che le chiese abbattano antichi muri invece di costruirne degli altri.
  2. Aiutaci o Dio a far si che le comunità siano luoghi di incontro e confronto per poter conoscere e crescere aprendo la mente e rispettando l’altro/a.
  1. Per il sinodo della famiglia è stato chiesto il contributo e la partecipazione di tutt* coloro che avessero voluto compilare il questionario, che queste risposte possano essere uno stimolo e uno spunto di riflessione anche per la gerarchia ecclesiale


Vangelo (Marco 9, 38-48)
Giovanni gli disse: Maestro, noi abbiam veduto uno che cacciava i demoni nel nome tuo, il quale non ci seguita; e glielo abbiam vietato perché non ci seguitava. E Gesù disse: Non glielo vietate, poiché non v’è alcuno che faccia qualche opera potente nel mio nome, e che subito dopo possa dir male di me. Poiché chi non è contro a noi, è per noi. Perché chiunque vi avrà dato a bere un bicchiere d’acqua in nome mio perché siete di Cristo, in verità vi dico che non perderà punto il suo premio. E chiunque avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono, meglio sarebbe per lui che gli fosse messa al collo una macina da mulino, e fosse gettato in mare. E se la tua mano ti fa intoppare, mozzala; meglio è per te entrar monco nella vita, che aver due mani e andartene nella geenna, nel fuoco inestinguibile dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. E se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo; meglio è per te entrar zoppo nella vita, che aver due occhi piedi ed esser gettato nella geenna dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. E se l’occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nel regno di Dio, che aver due occhi ed esser gettato nella geenna, dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne.



Commenti e riflessioni personali
Intermezzo musicale

G. Eccoci ora partecipi, come discepole e discepoli, della cena di Gesù.

Tutti. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù, rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere al Tuo cospetto e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori. “Prendete e mangiate, prendete e bevete: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo e dividere tra di noi, accompagnarci. Padre, che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché la nostra eucarestia non diventi una farsa. 

Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e sostienici nell’ora della prova, ma liberaci dal male.

Comunione con intermezzo musicale

Preghiere spontanee

1.    Aiutaci, o Padre, a scompaginare le nostre certezze, a sconfinare dai nostri recinti ideologici e teologici, per «incontrare l’estraneità».
2.    Aiuta, o Padre, gli “uomini del Sinodo” a farsi uomini e donne di vita, che chiedono solo il diritto di essere semplicemente “se stessi”.

Tutti.  O Dio, Tu che hai creato l'universo, ogni essere vivente, ogni animale e ogni albero, insegnaci a considerarci parte e non padroni/e di questo universo, aiutaci ad accettarci e ad accettare ognuno e ognuna così com'è; incoraggia noi, uomini e donne, a incontrarci, per scoprire nel cuore di ognuno e di ognuna le scintille di vita che Tu ci hai regalato.
(don Franco Barbero)

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