venerdì 25 settembre 2015

Carol Rama

Proprio in questi giorni una serie di giovani artisti, con la mostra diffusa "PanoRama", la stanno in qualche modo omaggiando, come testimoni "inconsapevoli" dei suoi insegnamenti e della sua poetica (potete leggere l'intervista alla curatrice Olga Gambari, qui: www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=47011&IDCategoria=204)
Oggi, invece, la grande madrina di queste ispirazioni, Carol Rama, scompare, lasciando un vuoto profondo nel mondo dell'arte italiana e non solo, che perde una delle sue protagoniste più originali e intense. 
97 anni, come il suo alter ego franco-americano Louise Bourgeois, a sua volta Carol Rama aveva dovuto aspettare l'età adulta per la sua "consacrazione" e passare per le accuse di oscenità degli anni '40, con quella Appassionata (foto sopra) che ancora brucia a guardarla.
Allieva di Felice Casorati, segnata da una serie di tragiche vicende famigliari, è stata Leone d'Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia nel 2003 e sotto la direzione di Achille Bonito Oliva, nel 1993, aveva avuto una sala personale. 
Amata dal poeta Edoardo Sanguineti, da Corrado Levi, Man Ray, Carlo Mollino e Calvino, non aveva mai avuto limitazioni nella sua arte, passando dal disegno alla pittura, all'installazione e all'accumulo di materiali poveri. Da alcuni anni era sotto tutela, per usare un eufemismo, in realtà interdetta dopo una vicenda poco chiara di scatti nudi, e pare da lei stessa autorizzati, fatti dal fotografo Dino Pedriali.
Refrattaria alle regole, Carol Rama era stata sfuggente alle correnti come un altro grande artista che ci ha lasciato recentemente: Salvo. Ora si aspetteranno gli omaggi. E forse una nuova riscoperta.

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