domenica 25 ottobre 2015

Canone Eucarestia 25 ottobre


Eucarestia di domenica 25 ottobre 2015
"Vivere con fiducia anche in mezzo alle contraddizioni"

Musica di apertura

G. “La fiducia non è la benda posta sugli occhi dell arciere affinché egli possa mettersi alla prova, pavoneggiandosi poi della sua riuscita; essa è l'arco senza il quale la freccia alata dell’Amore non verrebbe mai scagliata.” Fiducia non è ingenuità, Fiducia è Consapevolezza che dietro un manto di nuvole il cielo é chiaro e limpido ed il sole splende. Fiducia é Abbandono delle proprie paure verso altri o verso sé stessi che, generalmente, produce un sentimento di sicurezza e tranquillità. Mi fido di me stesso e quindi del prossimo? Ho fiducia nella vita ma soprattutto, mi fido di Dio?
Riflettiamo insieme.

  1. Leggendo il libro di Giobbe, appare chiara la fiducia di questo ebreo verso il suo Dio. Attraverso la narrazione si può vedere l’immagine di un uomo che nonostante tutto si affida a Dio in un continuo dialogo.
  2. Abbiate fiducia, io ho vinto il mondo” recita Giovanni 16, 33. Quando un mondo, come quello politico o sociale, incallito da passioni, da carrierismi, svilito di ideali, di giustizia e di speranza, ci circonda, non sentiamoci soffocare. Dobbiamo confidare e non abbandonare soprattutto il nostro posto e il nostro impegno: con Uno che ha vinto sulla morte si può sperare contro ogni speranza.
  1. O Dio, insegnaci a percepire il calore del tuo abbraccio nei momenti di difficoltà,  quando la strada si biforca, quando dobbiamo cambiare direzione per superare gli ostacoli e le contraddizioni.
  2. O Dio, insegnaci a coltivare la fiducia in noi stessi, nella potenza di Amore dei nostri cuori. Solo cosí potremmo far crollare i muri di indifferenza e accogliere, sorreggere chi ci è vicino.
Vangelo (Marco 10, 46-52)
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Commenti e riflessioni personali
Intermezzo musicale

 G. Eccoci ora partecipi, come discepole e discepoli, della cena di Gesù.

Tutti. O Dio, nella fiducia che vogliamo riporre in Te, oggi noi rinnoviamo il nostro impegno a camminare sulla strada di Gesù e rispettiamo il gesto che egli compì con i suoi amici e le sue amiche prima di essere processato e crocifisso. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù, rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere al Tuo cospetto e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori. “Prendete e mangiate, prendete e bevete: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo e dividere tra di noi, accompagnarci. Padre, che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché la nostra eucarestia non diventi una farsa. 

Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e sostienici nell’ora della prova, ma liberaci dal male.

Comunione con intermezzo musicale

Preghiere spontanee

1.    Signore, ogni giorno nei momenti di tranquillità anche quando sembriamo non accorgerci degli altri e delle altre, anche quando non abbiamo voglia, anche quando vorremmo chiuderci in noi stessi/e, fai che le nostre parole da vuote diventino dispensatrici di fiducia e di aiuto.
2.    E fa’ che anche noi troviamo nelle parole, nei gesti, nei sorrisi, nelle carezze, nei rimproveri, nella fermezza degli altri e delle altre, l’aiuto e lo stimolo per continuare il cammino della vita.
1.      La tua fede ti ha salvato”. La fiducia in Dio ti ha permesso di guardare a una vita nuova. Ogni mattina apro gli occhi e rinnovo la mia fiducia in Te mio Dio, la certezza che sará un giorno nuovo, in cui potranno accadere cose belle e anche spiacevoli. Ma é la vita, questo dono fragile e meraviglioso che ci permetti di respirare in questo istante. Basta guardare poco aldilá del nostro naso per accorgerci di aver tutti gli strumenti per attraversare le intemperie. Basta guardare dentro noi per scoprire di aver la Forza per affrontare il forte vento. Ci hai creati come le spighe, resilienti. La tempesta ci piega ma non ci spezza.

Tutti.  “L’essenza dell’amore è la libertà. Libertà di sbagliare e di farsi male. Libertà di rompere tutto e di ricominciare. Libertà di aver paura che tutto finisca, di fare di tutto perché non accada, di alzarsi il mattino sperando di ricevere qualcosa, di accettare di non ricevere niente. Mille e mille volte. Sempre di nuovo. Per sempre.” (Michela Marzano)

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