lunedì 5 ottobre 2015

Cari padri sinodali


Cari fratelli e padri sinodali,
spero che abbiate consumato una buona cena in buona compagnia.
Vi auguro di cuore una buona dormita che vi permetta domani un buon inizio dei lavori.
Però come fa un collegio così importante della nostra chiesa a funzionare senza madri e sorelle?
Avete un occhio solo e per giunta con molte cataratte.
Vi prenderete la responsabilità di decidere sulla famiglia, senza averne la ben minima esperienza.
Parlerete del ruolo delle donne nella chiesa, ma siete tutti maschi e, se ne amate una, lo fate di nascosto.
Parlerete sull'omosessualità. Qualcuno di voi è omosessuale, ma dovete nasconderlo e fare gli eterosessuali.
Messe insieme queste non lievi contraddizioni, forse qualcuno prenderà una pastiglietta  per dormire.
Ma, domani mattina, cari confratelli, se non vi lasciate sospingere dal vento impetuoso di Dio, credo che il vostro contributo al Sinodo sarà pressoché nullo.
In questi giorni mi è sembrato che lo Spirito di Dio soffi prevalentemente da altre parti.

don Franco  Barbero

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