domenica 6 dicembre 2015

FIGURA DI GIOVANNI IL BATTEZZATORE

Il Vangelo odierno ci presenta Giovanni il battezzatore, l'inizio della sua opera e la sua figura.
Riflettendo su di lui, mi trovo a pensare che viene da una famiglia sacerdotale, il padre è sacerdote e la madre viene da una famiglia di sacerdoti.
Posso immaginare che la sua infanzia/gioventù sia stata nutrita con letture bibliche e passi della Torah commentati (come avveniva in sinagoga per tutti i bambini) in maniera più profonda e vasta.
L'appartenere ad una classe sacerdotale era sinonimo di "diventare" a sua volta sacerdote ed avere una vita ben definita, remunerata ed essere al centro del potere di allora.
Giovanni ce lo ritroviamo nel deserto vestito poveramente e nutrendosi di pochi alimenti marginali che matura e propone un proprio progetto di spiritualità basato sulla conversione mentale e di vita,
rappresentata da un battesimo di conversione che prevede un immergersi nelle acque del fiume Giordano entrandovi da una sponda e riemergerne dall'altra. Anche visivamente un rinunciare alla vita fatta fino ad allora, fare morire il passato e riemergere nel futuro dall'altra sponda.
Giovanni propone questo modello di cambiamento dopo che l'ha sperimentato sulla sua pelle, ha rinunciato a tutti i privilegi che gli avrebbe garantito l'appartenenza ad una famiglia sacerdotale per vivere in un'altra maniera.
Evidentemente si è reso conto che i privilegi sacerdotali non erano in sintonia con quello che lui in quel momento sentiva come volere di Dio e comincia la sua proposta a cui anche il giovane Gesù aderisce.
sergio

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