domenica 31 gennaio 2016

Canone domenica 31 gennaio



 Eucarestia di domenica 31 Gennaio 2016
"La Comunità Nascente: buoni propositi per il nuovo anno”
  
Musica di apertura

G. La Comunità nascente di Torino nasce nel 2008 grazie a un gruppo di persone che si sentiva stretto dentro certe strutture ecclesiastiche e che desiderava intraprendere un cammino di ricerca a più ampio respiro, a tutto campo. Il percorso spirituale e di studio biblico è guidato da don Franco Barbero.
Col tempo essa è diventa un luogo di incontro, di preghiera, condivisione e di ricerca. Si conferma inoltre luogo di accoglienza per chiunque senta il bisogno del non giudizio.
È anche luogo di passaggio, dove i cammini di molti si incrociano per una sola giornata … altri si fermano e intrecciano legami fitti. Dio riesce a far sentire la sua presenza anche in un istante infinitesimale. Fare Comunità significa sicuramente intraprendere un percorso di crescita e crescere vuol dire imparare a camminare da soli, desiderio sempre più forte per qualcuno tra noi.  Quali desideri, proposte aldilà del nostro incontro mensile e dei gruppi biblici animati da Franco per continuare questo cammino comunitario?

  1. Sia questa comunità come un albero dalle forti radici profonde, dalle fronde rigogliose e dispensatore di piccoli semi che daranno frutto.
  2. Nel tempo l’albero mette radici profonde che si ramificano sotto il terreno e si dilatano fino a incrociarsi con quelle degli altri alberi. Tutte insieme esse sostengono il terreno con una rete invisibile ai nostri occhi ma così forte da impedire che tutto frani alla prima alluvione.
  3. Che la distanza fisica non diventi distanza del cuore, può risultare difficile programmare maggiori incontri, non impossibile. Non importa la quantità ma la qualità di tempo condiviso… Aiutaci, o Dio, a non perderci alle prime difficoltà.
  4. Comunità è ricordarmi di non essere solo/a nel momento del bisogno, non aver paura o vergogna di chiedere aiuto, di versare lacrime o anche solo esprimere la mia opinione.

Vangelo (Luca 4, 21-30)
In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Commenti e riflessioni personali
Intermezzo musicale

G. Eccoci ora partecipi, come discepole e discepoli, della cena di Gesù.

Tutti. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù, rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere al Tuo cospetto e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori. “Prendete e mangiate, prendete e bevete: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo e dividere tra di noi, accompagnarci. Padre, che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché la nostra eucarestia non diventi una farsa. 

Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e sostienici nell’ora della prova, ma liberaci dal male.

Comunione con intermezzo musicale

Preghiere spontanee

  1. Dobbiamo dare continuità al nostro piccolo cammino cristiano, riprendere i nostri gruppi di lettura comunitaria. Chi si sente deve cercare di entrare in esperienze di impegno e servizio come prosecuzione della ricerca innescata negli incontri mensili.

Tutti. Insegnaci la felicità di esistere perché, come l'albero esiste e porta frutti grazie a un gesto di amore, così noi ci ricordiamo sempre che siamo il seme e il frutto di un atto di amore. Come ci ha insegnato Gesù aiutaci a diffondere parole e gesti di amore nella vita quotidiana con il nostro esempio.

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