lunedì 8 febbraio 2016

“Proposta indecente di Alfano”


Prendo spunto per questa mia riflessione a seguito di un’intervista rilasciata ieri dal Ministro Alfano a una giornalista sul Tg-Sky (che si può leggere sul Corriere della Sera del 6 febbraio) e che mi ha lasciata interdetta.
Queste le parole del Ministro ”vogliamo che l’utero in affitto diventi un reato universale e che venga punito con il carcere proprio come succede per i reati sessuali. Se l’Italia avrà una legge che consente la stepchild adoption alle coppie gay il giorno dopo avvieremo una grande raccolta di firme per il referendum abrogativo”.
Sono rimasta a bocca aperta e basita nell’ascoltare quelle dure parole di un uomo che vuole proporre come reato universale un atto che fa crescere una vita e una famiglia.
L’immagine che subito mi è venuta in mente è stata quella delle due mamme che due domenica fa sono venute a trovarci nella comunità di Torino. Due mamme in attesa del loro bambino, quelle mani tenute sul grembo come ogni mamma fa, e i loro sguardi pieni di luce, quella luce che vorrei provasse per almeno due minuti il Ministro Alfano.
Le due neo mamme che mi raccontavano essere andate in Spagna per la fecondazione assistita, dicevano che erano state guardate come marziane dai dottori spagnoli sentendo cosa ancora avviene in Italia o meglio, cosa ancora non avviene. Subito hanno fatto capolino nella mia testa le parole di Don Franco che in un’intervista diceva “farei Cardinale Zapatero, qui in Italia abbiamo la disgrazia del Vaticano”.
Il Ministro Alfano paragonerebbe due persone unite dall’amore a dei criminali?
Lo stesso Ministro che ha fatto sì che sabato si arrivasse alla depenalizzazione di circa un centinaio di reati (quali percosse, abbandono di minore….), ora propone come reato universale un atto che porta alla vita? Reato universale vuol dire che il cittadin* italian* che si reca all’estero e in qualunque paese del pianeta terra per un utero in affitto, e non ben chiaro se anche per la fecondazione assistita, rischia il carcere al pari di uno stupratore, di un truffatore, di un mafioso?
La giornalista ha domandato al ministro quale fosse la sua posizione circa il matrimonio tra coppie dello stesso sesso, il Ministro ha così risposto con tono spregiativo “Ma cosa vogliono ancora, gli stiamo dando le unioni civili che se le facciano bastare,  saranno invalidati tutti i matrimoni contratti all’estero”.
Ora, io riconosco di vivere in un paese civile perché posso dire ciò che penso, posso scrivere una mia opinione senza censure, ma quando sento certi dure parole mi vien da pensare che  la storia che decideva chi dovesse vivere e chi no, non ha insegnato nulla, quella storia che decideva chi dovesse riprodursi e chi doveva essere ghettizzato non è poi così lontana.
Io non credo che questa proposta di legge passerà, sarebbe una sconfitta per l’Italia, fanalino di coda della Comunità Europea.
Mi chiedo se amare diventerà legale anche in Italia. E mi chiedo: che faccia avrà fatto Don Franco nel leggere il giornale stamattina?

Rossana

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