domenica 20 marzo 2016

20 marzo è primavera!


Alle 5.30 di domenica 20 marzo inizia ufficialmente la primavera. Ma perché l'avvio della bella stagione cade il 20 e non il 21? Si tratterà dell'equinozio di primavera più "precoce" - in termini di orario - dal 1896, e ciò è dovuto principalmente al fatto che il 2016 è un anno bisestile.
Esattamente a quell'ora il Sole attraverserà uno dei due punti, nella sfera celeste, in cui l'eclittica e l'equatore celeste si intersecano: il cosiddetto punto vernale o equinozio di primavera (l'altro corrisponde all'equinozio d'autunno). Il Sole apparirà perfettamente allo zenit per un osservatore posto all'equatore, e la durata del dì in quel luogo sarà pari a quella della notte: 12 ore esatte.
Tra i banchi di scuola abbiamo imparato che la primavera inizia tradizionalmente il 21 marzo. Perché allora ne stiamo parlando in anticipo? Non ci sono errori, l'equinozio cade proprio il 20 marzo, e rimarrà in questa data almeno fino al 2020. La "colpa" - se così si può chiamare - è da ricercare nel calendario gregoriano attualmente in uso in gran parte del mondo. Un sistema imperfetto perché non rappresenta esattamente l'anno siderale, ossia il periodo orbitale della Terra intorno al Sole, che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi.

Il calendario gregoriano si basa sull'anno tropico o solare di 365 giorni: contempla cioè circa un quarto di giorno in meno di quello che serve alla Terra per completare la propria rivoluzione intorno al Sole. Questo fa sì che ogni anno l'equinozio cada 6 ore più tardi, finché non interviene - ogni 4 anni, come quest'anno - l'anno bisestile, con un giorno "extra" a febbraio che serve a "riportare indietro" la sincronizzazione tra anno siderale e calendario gregoriano.

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