martedì 15 marzo 2016

Al posto della festa del papà

Una programmazione didattica dedicata alle diverse etnie al posto della Festa del Papà. La scelta in una scuola materna di Milano, zona quartiere Isola. Lo hanno riferito i genitori dei bambini che la frequentano, alcuni dei quali nei giorni scorsi hanno protestato e segnalato il cambiamento ai giornali. Da parte dell'asilo nessuna comunicazione ufficiale. "Siamo una scuola comunale e non possiamo rilasciare alcuna dichiarazione - ha replicato la segretaria didattica - rivolgetevi alla nostra direzione di settore". Sulla vicenda interviene Francesco Cappelli, l'assessore all'Istruzione: "La scelta è maturata perché si vuole sottolineare la spontaneità" dei bambini in questa occasione. Tutto il resto "è solo una montatura". E aggiunge che gli insegnanti "hanno piena autonomia nell'interpretare determinate ricorrenze, in accordo con le famiglie - ha continuato -. La scelta è maturata perché si vuole sottolineare la spontaneità" dei bambini in questa occasione.

Per il 19 marzo quindi i bambini non prepareranno il solito lavoretto (un biglietto di auguri, un disegno, una poesia) da portare a casa al loro papà, ma un elaborato sulle diverse etnie nel mondo. Sui motivi che hanno portato a questo cambiamento non ci sono al momento versioni ufficiali, anche se molti genitori non sembrano avere dubbi: sarebbe stato deciso per non urtare la sensibilità di alcuni bambini che avrebbero due mamme o due papà.

"Non ci sono dubbi che il motivo è questo - ha detto una nonna senza nascondere la sua irritazione - nella classe di mio nipote c'è una bimba che vive con due mamme, ma gli altri genitori si stanno organizzando per chiedere alla scuola di rivedere la sua decisione".

E sul caso si scatena la polemiche del centrodestra. Per l'opposizione non è che l'ennesima prova della mancanza di rispetto per la famiglia dimostrata dalla giunta di centrosinistra, che come dice l'esponente Fdi-An Riccardo De Corato "ha già cancellato 'mammà e 'papà' per 'genitore1' e 'genitore2'". E mentre Nicolò Mardegan, candidato sindaco della lista civica di centrodestra NoixMilano arriva davanti alla scuola con bandiere e striscioni, il leghista Paolo Grimoldi sollecita al provveditore misure severe contro la direzione dell'asilo e chi fa politica "sulla pelle dei bambini".

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