lunedì 28 marzo 2016

Canone Eucarestia 28 marzo 2016


Eucarestia di lunedì 28 Marzo 2016
"Genesi: racconti delle origini"

Musica di apertura
G. «In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque.» Il Libro della Genesi (femminile), dall’ebraico bereshìt, "in principio", è il primo libro della Torah del Tanakh ebraico e della Bibbia cristiana. È scritto in ebraico e la sua redazione definitiva, a opera di autori ignoti, sarebbe collocata al VI-V secolo a.C. in Giudea. Con un genere letterario poetico-mitologico, il libro parla dell’origine del mondo e dell’umanità, del peccato originale, del diluvio universale ma anche della storia dei Patriarchi. È un racconto meraviglioso di amicizia, tra Dio e tutto il creato che purtroppo, è stato umanamente interpretato attribuendo all’uomo il ruolo di Signore del Creato e come tale conferendogli il diritto di disporre di tutto ciò che trova in natura. Genesi è “principio” della Vita ma anche di quelle false credenze che hanno ammorbato generazioni su generazioni. E la donna venne creata dalla costola dell’uomo (nonostante sappiamo benissimo che uomini e donne hanno lo stesso numero di costole!), e il peccato originale col serpente tentatore, e tanto altro ancora. Quanta bellezza si cela invece dietro la mitologia del racconto? La nascita del mondo, la Creazione in continuo divenire, l’Amore di un Padre che abbraccia l’intero Universo. Riflettiamo insieme.

Voce 1: La donna viene creata dalla costola dell'uomo ed è la donna che fa mangiare all'uomo la mela ma allo stesso tempo ella rappresenta la madre, colei che fa nascere, che mette al mondo la Vita. In questo tempo di Pasqua, di liberazione, aiutaci, o Dio, ad “andare oltre” le false credenze riscoprendo il senso real critico della Scrittura.

Voce 2: Avverto la presenza di Dio nella natura tutta, in un fiore, nel mare, nelle imponenti montagne, nello scorrere dei ruscelli e nelle sfumature del cielo. Ed il vento è il suo soffio. Ed io son parte di tutta questa Meraviglia, non sono di più, non valgo di meno.

Voce 3: Come ci spiega la fisica quantistica, la creazione non è terminata ma è in continua evoluzione. Dentro ogni essere vivente (piante, animali, uomini) c'è una fiammella che non smette mai di ardere. E ora, che la Primavera è alle porte, come non apprezzare il risveglio della natura, con le piante che germogliano, le giornate che si allungano.

Voce 4: Dobbiamo inventare un nuovo modo di testimoniare la resurrezione in cui diciamo di credere: mi piacerebbe che le nostre vite, le nostre esperienze quotidiane potessero permanentemente render ragione del nostro credo nella resurrezione; invece temo che la nostra vita possa aver ritagliato un angolo per la religione, per la nostra dimensione spirituale che variamente agghindiamo con racconti pasquali.

Vangelo (Giovanni 20, 1-9)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Commenti e riflessioni personali
Intermezzo musicale

Tutti. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù, rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere al Tuo cospetto e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori. “Prendete e mangiate, prendete e bevete: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo e dividere tra di noi, accompagnarci. Padre, che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché la nostra eucarestia non diventi una farsa. 


Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e sostienici nell’ora della prova, ma liberaci dal male. Amen.
I Sura del Corano
Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso; sia lodato Dio, il Signore dei Mondi; il Compassionevole e Misericordioso; Re del giorno del giudizio; Te adoriamo, Te chiamiamo in aiuto; guidaci alla dritta via; la via di quelli che hai colmato di grazia, non di quelli che errano. Amen.


Comunione con intermezzo musicale (Il cerchio della vita, Ivana Spagna)

Preghiere spontanee

1.    Rinasco ogni giorno nel sole dell’alba, nella rugiada del mattino, nel volo degli uccelli del cielo, nei sorrisi della gente, nell’abbraccio di un Dio accogliente. E guardo a ieri, ormai lontano e mi preparo a un oggi tutto da vivere.

Tutti.  
“Il cielo è mio padre e la terra è mia madre. Anche una creatura piccola come sono io trova accoglienza in essi. Per questo motivo in tutto ciò che costituisce l'universo vedo il mio corpo. Tutti gli esseri umani sono miei fratelli e tutte le cose sono mie compagne“. Chiang Tsai, filosofo cinese

1 commento:

  1. Grazie,seppur lontana, leggendo il canone, mi sono sentita vicino a voi e alla meraviglia di Dio. Grazie Lisa

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