domenica 26 giugno 2016

Canone Eucarestia domenica 26 giugno

Eucarestia di domenica 26 giugno 2016
"Quanto la nostra vita è coerente col messaggio di Gesù? Esempi e difficoltà di ognun* di noi"

Musica di apertura
G. La coerenza con il messaggio evangelico è quanto di più impegnativo ed esigente ci chiede la nostra fede quando non è religione: è un obiettivo mai raggiungibile se non in circostanze, scelte parziali; è più facile tentare di giustificare le mezze coerenze se non le incoerenze mettendo in campo la nostra incapacità oppure quella che ci appare la dismisura delle richieste, rispetto alle nostre piccole vite. Tuttavia abbiamo imparato, confrontandoci con i vangeli, che Dio chiede ad ognuno secondo le sue forze, le sue possibilità, quindi quello che conta davvero è aver capito e non perdere di vista l’essenziale del messaggio che va coniugato con la nostra realtà, le persone che incontriamo, le occasioni che sappiamo cogliere. Dobbiamo però restare sempre vigili, non smettere di farci la domanda qui e ora e poi chiedere a Dio, ogni giorno, la costanza di perseverare senza perderci d’animo.  Riflettiamo insieme.
Voce 1: Rapportare la mia vita a paragone di quella di Gesù è una partita persa già dall’inizio se la Sua immagine è quella solita tramandata di perfetto Figlio di Dio. Invece se la Sua figura è quella che viene dalla decostruzione del Gesù storico, comincio a vedere alcune possibilità di raffronto.

Voce 2: Anche nei momenti in cui sarebbe più facile seguire il pensiero comune, la coerenza sta nel portare avanti le proprie idee e convinzioni, perché ci credo fermamente anche se questo vuol dire andar contro corrente.

Voce 3: Dovremmo accettare di non essere i salvatori del mondo ma se avanziamo, coerentemente, anche un piccolo progetto di aiuto nella nostra società, nella nostra vita quotidiana, allora sì che potremo provare con altre persone a cambiare le cose.

Voce 4: Il mare è composto da tante piccole goccioline di acqua, se ognuno/a di noi diventasse gocciolina, tutti/e insieme potremo fare il mare.


Vangelo (Luca 9, 51-62)
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. 
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». 
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». 
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

Commenti e riflessioni personali
Intermezzo musicale
Tutti. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù, rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere al Tuo cospetto e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori. “Prendete e mangiate, prendete e bevete: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo e dividere tra di noi, accompagnarci. Padre, che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché la nostra eucarestia non diventi una farsa. 



Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e sostienici nell’ora della prova, ma liberaci dal male. Amen.
I Sura del Corano
Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso; sia lodato Dio, il Signore dei Mondi; il Compassionevole e Misericordioso; Re del giorno del giudizio; Te adoriamo, Te chiamiamo in aiuto; guidaci alla dritta via; la via di quelli che hai colmato di grazia, non di quelli che errano. Amen





Comunione con intermezzo musicale

Preghiere spontanee

1.    Tutta la mia personale vita è un “elastico” che si allontana e si avvicina al messaggio del Nazareno.
2.    Se coerenza vuol dire “che non presenta contraddizioni”, allora posso dirmi coerente nella mia incoerenza. La mia vita è una contraddizione continua ma in questa antinomia il messaggio dell’uomo di 2000 anni fa è luce nelle notti senza stelle.



Tutti.  “Signore, insegnaci ad amare il cielo, perché ci rimanga la terra.
Insegnaci a conservarli entrambi,
a mettere altrettanta forza nella nostra fede,
come nella nostra intelligenza,
ad impegnarci altrettanto nella preghiera,
come nella nostra azione.
Signore, permettici di vedere questa terra nella Tua prospettiva,
di riconoscere la fragilità della nostra vita
e di tutto quello che ci sembra importante.
Accordaci di apprezzare i gesti d'amore e di fraternità spesso nascosti.
Dacci la forza di denunciare le parole vuote
e le promesse menzognere e di essere solidali
con coloro che soffrono per l’ingiustizia.
Signore, apri i nostri occhi affinché abbiano il Tuo sguardo,
non solo per fotografare ciò che esiste,
ma per scoprire ciò che è possibile;
non solo per guardare,
ma per mettere in movimento,
non soltanto per seguire gli avvenimenti,
ma per vederli arrivare.
Signore, insegnaci ad amare il cielo, perché ci rimanga la terra,
ed insegnaci a guardarli insieme”

(Jo Lud-wig).

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