lunedì 6 giugno 2016

Femminicidio


"La questione non è solo penale, è anche e soprattutto culturale. Qui bisogna proprio cambiare una mentalità che va avanti da secoli, da millenni": lo ha detto a Matera la Presidente della Camera, Laura Boldrini, riferendosi al ripetersi di gravi episodi di violenza contro le donne. "In questa legislatura - ha aggiunto - abbiamo lavorato molto sul femminicidio, inasprendo le pene su stalking e violenza domestica. Però la questione non è solo penale, è anche e soprattutto culturale".
"Va cambiata l'idea che - ha continuato la Presidente della Camera - se si ha una relazione con una donna, questa donna non ha più diritto alla sua libertà, oppure quando la libertà questa donna ce l'ha, è una gentile concessione. Non è così: noi dobbiamo ribadire forte e chiaro che non rinunceremo mai alla nostra libertà e ai nostri diritti. Molti uomini sono con noi in questa battaglia: si devono far sentire, devono alzare insieme a noi la loro voce". "Abbiamo bisogno di unire le forze. Ai violenti dico: rassegnatevi, perché comunque noi non rinunceremo mai alle nostre conquiste e non rinunceremo mai alla nostra libertà. In una relazione ci si sta in due: se una persona dice no, bisogna rispettare quella volontà perché neanche con la violenza ci strapperanno mai quei diritti. Ecco quindi che dico: dare segnali, simboli ha un grande significato. Lo stanno facendo tanti sindaci, lo stanno facendo tutti. Le istituzioni - ha concluso Boldrini - devono essere accanto ai cittadini e alle cittadine che si ribellano a questa violenza". 

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