domenica 24 luglio 2016

Canone domenica 24 luglio

Comunità nascente Torino e Comunità via Città di Gap Pinerolo

Eucarestia di domenica 24 luglio 2016
"Siamo tutti/e chiamati/e alla comune responsabilità”

Musica di apertura

G. Stiamo per celebrare l’eucarestia mensile: eucarestia vuol dire “ringraziamento”, si usa anche il termine messa, nelle chiese evangeliche si parla di “santa cena” o “cena del Signore”, le chiese ortodosse usano il termine “sinassi” che significa unione o riunione comunitaria. Oggi è proprio una sinassi, un’unione delle due comunità che si ritrovano qui, ora, ricordandosi che questo è l’incontro di persone che condividono la conoscenza e il messaggio di Gesù. Essere comunità richiama anche a una certa responsabilità, concetto che può avere una valenza diversa a seconda del contesto. Responsabile è colui/colei che riconosce e accetta i propri pensieri, emozioni e atteggiamenti che possono produrre determinati risultati, a volte in linea con le proprie aspettative e a volte meno. Responsabilità è una forma di attenzione che ogni individuo riserva a se stesso/a, agli altri suoi simili, a ciò che lo circonda, alla complessa realtà nella quale è chiamato a operare nel miglior modo possibile. Significa fare delle scelte consapevoli e non lasciarsi trascinare dagli eventi e farsi influenzare emotivamente, creandosi alibi e scuse che costituiscano un freno all’agire. Quale è la mia idea di Responsabilità nei confronti di questa comunità e della società? Riflettiamo insieme.

Voce 1: Ogni persona si è posto il problema della chiamata a rispondere a nuove e ulteriori responsabilità ma spesso il limite delle nostre lentezze, dei nostri interessi ci impediscono di accogliere nuove responsabilità. O Dio, dacci la forza di superare questi limiti e percorrere strade nuove.

Voce 2: O Dio, Tu hai deposto e acceso nei nostri cuori il fuoco della vita e la torcia dell’amore. Ci hai regalato la presenza di tante persone diverse da noi ma vicine a noi; aiutaci a non alzare muri ma diventare attivi e partecipi nella società per costruire reti di fraternità e veglia su di noi con il Tuo caldo sorriso.

Voce 3: Siamo tutti chiamati alla comune responsabilità vuole anche dire che ogni singola persona è chiamata a fare la sua piccola parte da assemblare con quella degli/delle altri/e, come un puzzle che è composto da tanti pezzi che unendosi formano un’immagine.

Vangelo (Luca 11, 1-13)
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:“Padre,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno;dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,e perdona a noi i nostri peccati,anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,e non abbandonarci alla tentazione”».Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Commenti e riflessioni personali
Intermezzo musicale

 Tutti. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù, rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere al Tuo cospetto e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori. “Prendete e mangiate, prendete e bevete: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo e dividere tra di noi, accompagnarci. Padre, che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché la nostra eucarestia non diventi una farsa.  



Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e sostienici nell’ora della prova, ma liberaci dal male. Amen.

I Sura del Corano
Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso; sia lodato Dio, il Signore dei Mondi; il Compassionevole e Misericordioso; Re del giorno del giudizio; Te adoriamo, Te chiamiamo in aiuto; guidaci alla dritta via; la via di quelli che hai colmato di grazia, non di quelli che errano. Amen.


Comunione con intermezzo musicale

Preghiere spontanee

1.    Spesso ci fregiamo di essere liberi ed è proprio la libertà dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti, delle nostre credenze e delle nostre scelte che ci impone di non sfuggire alle conseguenze di ciò che scegliamo di dire, di fare e di credere.
2.    Responsabilità richiede a ciascuno/a di noi una buona dose di equilibrio e senso di realtà, ma anche di impegno, mettendosi in discussione, interrogandosi per capire quali possono essere le possibili azioni da mettere in gioco in una determinata situazione.
1.    Queste abilità ci consentono di cambiare il nostro comportamento, di agire per ottenere il meglio per noi e se commettiamo un errore è necessario accettarlo. Siamo esseri umani e in quanto tali possiamo fallire, non siamo perfetti e nessuno si aspetta da noi che lo siamo.


Tutti. “La responsabilità è un atto d’amore verso se stessi, verso gli altri e verso la nostra Comunità. Bisogna che ognuno di noi si assuma la responsabilità. Non possiamo cambiare le circostanze, le stagioni o come soffia il vento, ma possiamo cambiare noi stessi. E’ qualcosa che dobbiamo riuscire a fare“. (Jim Rohn)

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