mercoledì 31 agosto 2016

La moschea delle donne

Una piccola pagina di storia è stata scritta a Copenaghen la scorsa settimana: due imam donne hanno celebrato le preghiere del primo venerdì. Sherin Khankan ha intonato l’adhan, cioè la chiamata islamica alla preghiera, mentre Saliha Marie Fetteh ha tenuto il khutbah, il sermone, sul tema delle donne e l’islam nel mondo moderno.

La cerimonia ha sancito l’apertura ufficiale della prima moschea in Scandinavia, guidata da una donna, scrive il Guardian. Altre imam donna sono in Cina, dal diciannovesimo secolo, in Sud Africa e a Los Angeles dove lo scorso anno è stata aperta la “moschea delle donne d’America”.

Di solito, continua il quotidiano britannico, le donne sono invitate a pregare in casa o in privato e dove ci sono sezioni femminili all’interno delle moschee sono di piccoli dimensioni e poco invitanti a cui si accede solo tramite ingressi posteriori. Le moschee, infatti, sono tradizionalmente viste come luoghi principalmente maschili, dove gli uomini si riuniscono per la preghiera collettive e per discutere.

La moschea Mariam ha aperto in modo informale da 6 mesi. Khankan ha dichiarato che questo è solo il “primo passo del viaggio che hanno intrapreso”. La donna spiega che uno degli obiettivi principali della moschea è “sfidare le strutture patriarcali all’interno delle istituzioni religiose” e che, nonostante i contrasti incontrati durante il percorso, hanno ricevuto il sostegno dal Pakistan, dall’Iran, in Europa e “soprattutto dei miei genitori” (il padre musulmano, fuggito dalla Siria e rifugiato in Danimarca, dopo essere stato imprigionato e torturato per la sua opposizione al regime e la madre cristiana trasferitasi a Copenaghen dalla Finlandia per lavorare come infermiera).

Nel mese di settembre, la moschea introdurrà 17 seminari come parte della propria "accademia islamica" con insegnamenti su argomenti che vanno dalla filosofia islamica, il femminismo islamico, la lingua araba, la giurisprudenza islamica al sufismo e alla cura spirituale islamica. "Stiamo anche insegnando alle donne come condurre una preghiera del Venerdì", ha aggiunto l’imam della moschea Mariam di Copenaghen in un’intervista ad Al Arabiya.

Già nel 2001, un mese prima dell’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle a New York, sempre a Copenaghen, Khankan aveva fondato il Forum per i musulmani critici per cercare di riformare l’Islam e promuovere la figura delle imam donne. Ma le conseguenze dell’attentato negli Stati Uniti hanno portato il Forum, nei successivi 15 anni, a difendere l’Islam invece di perseguire il suo programma di riforme.

“Noi rappresentiamo - afferma ancora Khankan - un approccio sprituale e moderno all’islam. Stiamo cercando di creare una voce alternativa senza delegittimare le altre. Vogliamo che la moschea Mariam sia un luogo dove tutti possano venire e siano in grado di crescere insieme. Ciò che accade in una moschea non riguarda solo la moschea stessa, ma tocca tutta la società”.

Nessun commento:

Posta un commento