mercoledì 28 settembre 2016

Unioni civili, due ex suore spose a Pinerolo: "Dio vuole persone felici"

Questa mattina Pinerolo è stata protagonista del matrimonio tra due ex suore: Isabel e Federica. Nella cittadina in provincia di Torino si è celebrata l'unione di due ex suore francescane che si sono conosciute durante un viaggio pastorale e che hanno capito di amarsi. Una delle ex religiose ha trascorso la vita nelle missioni del mondo, l'altra si è sempre dedicata ai poveri e ai tossicodipendenti. "Dio vuole le persone felici, che vivano l'amore alla luce del sole", dice Isabel. "Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano", dice Federica.

L'unione civile è stata celebrata dal sindaco del Movimento 5 Stelle Luca Salvai in municipio, la seconda da quando è entrata in vigore la legge. Una cerimonia inizialmente prevista per domani ma che è stata anticipata all'ultimo momento, con testimoni reclutati in extremis in municipio,  per evitare l'assedio dei media. Prevista anche una funzione religiosa, e forse davvero non poteva essere diversamente: verrà officiata dalla persona che meglio di tutte conosce la storia di Isabel e Federica, don Franco Barbero, che nel 2003 ha ricevuto da papa Giovanni Paolo II la sospensione a divinis, che di fatto lo ha messo fuori dalla Chiesa cattolica. All'origine della scomunica papale ci sono proprio le sue posizioni sui matrimoni omosessuali e soprattutto l'aver celebrato diversi matrimoni tra gay.
Il prete scomunicato che sposerà due ex suore: ''E' una scelta d'amore, non l'apocalisse''. Per vedere l’intervista a don Franco Barbero cliccate qui.


Repubblica - 28 settembre 2016

1 commento:

  1. Leggo le solite gravi inesattezze in merito alla "sospensione a divinis" (più correttamente dimissione dallo stato clericale) del sig. Barbero: essa non è avvenuta per "le sue posizioni sui matrimoni omosessuali" ma per aspetti teologicamente e dogmaticamente ben più rilevanti.

    "Dalla lettura dei tuoi scritti appare chiaro che viene toccato il cuore della fede cristiana, in particolare i misteri della Trinità, dell'Incarnazione, la presenza reale di Cristo nell'Eucaristia e, connesso con l'Eucaristia, il ministero ordinato. A ciò si aggiunge la liturgia, non celebrata in comunione con la Chiesa Cattolica, la non accettazione dell'integrità del Settenario Sacramentale e la non accoglienza del Magistero come guida di fede e di morale" (Mons. Debernardi, Vescovo di Pinerolo, nella lettera di accompagnamento del provvedimento vaticano, gennaio 2003).

    http://donfrancobarbero.blogspot.it/2003/03/dimissione-dallo-stato-clericale-e.html

    Giovanni (Torino)

    RispondiElimina