lunedì 24 ottobre 2016

Oltre la salita

Walter Primo, Oltre la salita. Segmenti di memoria
Edizioni Mille, Torino 2016, pp. 312, € 19,50.

Domenica 30 ottobre, durante l’incontro della Comunità nascente, il nostro amico Walter ci presenterà il libro “Oltre la salita” che ha scritto. Sarà una bella occasione per conoscere le motivazioni che hanno portato l’autore a redigerlo e ci sarà la possibilità di fare domande. Per ora riportiamo un breve commento di Walter e di don Franco Barbero.

Walter - Questo libro ha avuto una preparazione lunga e ha dovuto scontare prevalentemente una mia bassa competenza nell’utilizzo delle tecnologie informatiche. Questo argomento sarà del resto, parte del racconto che andrà a seguire: mi pare significativo precisare che malgrado l’oggettiva difficoltà nella realizzazione, questo libro è stato presente dentro me, da ben prima che abbia potuto esser scritto. Ho senza dubbio attraversato una fase di vita complessa, in relazione all’insorgenza del trauma cranico di cui fui vittima, ma in questo scritto non ho voluto fare unicamente una storia, un resoconto di quanto è seguito a questo momento: ho infatti cercato di annotare alcuni grossi argomenti fra quelli che pervadevano quegli anni, nel loro impatto o contatto col mondo giovanile. Oggi, penso che questa storia si presti ad esser letta ed eventualmente discussa perché a partire da una narrazione molto soggettiva, offre la possibilità di ripensare ad argomenti, che ritengo esser molto centrali nello sviluppo soggettivo: inoltre, nello scrivere io ho incontrato un autentico canale terapeutico che mi ha permesso di sistemare e comprendere argomenti, pur attraversati e vissuti con varie implicazioni, ma che oggi possono esser scoperti sotto una diversa luce.


Don Franco Barbero - Conosco Walter Primo da alcuni decenni, sia pure per incontri saltuari, da cinque o sei anni partecipiamo insieme all'esperienza torinese della Comunità nascente, ma la lettura di queste pagine mi ha regalato un Walter che in gran parte ignoravo e sottovalutato. Il percorso, che dopo l'incidente del 19 gennaio 1977 ha cambiato la vita di questo tredicenne, è narrato con una accuratezza ed una memoria dei vari passaggi davvero inarrivabili. Colpiscono in particolare, a mio avviso, la profondità delle considerazioni e la inesausta, incredibile, ostinata voglia di vivere di Valter in questi lunghi anni. Il suo "visus" è migliorato, la sua autonomia quasi totale, il suo pensiero lucido e penetrante. Questo libro è anche un itinerario spirituale e un messaggio di speranza per quelle persone che fanno fatica a guardare, a scommettere che "oltre la salita" ci sia ancora una vita degna di essere vissuta. Grazie, Valter. La tua testimonianza non cadrà nel vuoto.

Nessun commento:

Posta un commento