domenica 6 novembre 2016

Radio Maria scomunicata dal Vaticano dopo le parole sul terremoto: “Offensiva e scandalosa”

“Sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede, datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo“. Quindi, “i terremotati ci perdonino, a loro solidarietà del Papa“. Monsignor Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato e tra i più stretti collaboratori di papa Francesco, condanna le parole andate in onda su Radio Maria, secondo cui il terremoto del 26 ottobre è il “castigo divino” che si è abbattuto in Italia a causa della legge Cirinnà.

“Questi disastri sono una conseguenza del peccato originale. Queste offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio, le stesse unioni civili”, aveva detto alla radio cattolica Padre Giovanni Cavalcoli, che ai microfoni della Zanzara su Radio 24 non si scusa. Anzi. “Confermo tutto – dice – terremoti provocati da peccati dell’uomo, come le unioni civili“. E sulla presa di distanze della Santa Sede ha commentato: “Il Vaticano? Che ripassi il catechismo”. Si dissocia da lui anche la redazione della stessa Radio Maria diretta da Padre Livio Fanzaga, secondo cui “le espressioni riportate sono di un conduttore esterno, fatte a titolo personale, che non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria al riguardo”.


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