lunedì 23 gennaio 2017

Bonassola, bagno di folla per il don contro lo sportello anti-gender

"Le idee, quando sono giuste, meritano di vincere anche qualora fossero in pochi a sostenerle", dice don Giulio Mignani, 'pastore' delle anime di Bonassola, piccolo centro dello Spezzino. Don Giulio si è espresso a favore delle unioni civili tra omosessuali e ha criticato lo sportello antigender della Regione Liguria. Sul 'don' sono piovute critiche e Fratelli d'Italia ha chiesto anche la scomunica. Il vescovo della Spezia mons. Palletti lo ha frenato sull'apertura della Chiesa invocata da don Mignani. Il caso è partito da una chat che don Giulio ha con i parrocchiani in cui ha aperto alle famiglie arcobaleno. Stamani la chiesa di Santa Caterina era piena. C'era anche il sindaco Giorgio Bernardin e la prima coppia unita civilmente della riviera spezzina, Davide e Giuseppe. Alla fine della cerimonia per don Giulio applausi e abbracci.
"Avrei voluto esserci ma alla fine ho scelto di non andare, per evitare strumentalizzazioni politiche da parte di chi continua a non capire il senso di questa vicenda. Hanno fatto bene i cittadini della riviera a partecipare per esprimergli vicinanza. L'idea che una destra retrograda decida di aprire nella nostra regione sportelli anti gender fa paura e nelle sedi istituzionali mi sono battuta, insieme al gruppo Pd, per contrastare questo ritorno al Medioevo", afferma la capogruppo del Pd in Regione Raffaella Paita.


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