mercoledì 18 gennaio 2017

Una lettera dal paradiso

Caro Franco, 
siccome in questi giorni mi arriva la eco di tanti discorsi che mi riguardano, vorrei comunicare quanto segue: Io, Maria di Nazareth, sono scomparsa dietro una montagna di farneticazioni e di dogmi... Pensa un pò: sarei vergine con i miei 7 figli... sarei addirittura madre di Dio! In più... concepita senza peccato originale... Questa gliela posso concedere anche perché per noi ebrei il peccato originale non esiste; è un'invenzione strana. Io sono preoccupata perché Giuseppe è sconvolto, eccitato, stralunato: sentire che ha fatto l’amore con la madre di Dio, gli ha dato alla testa. Ha una euforia esaltante. Si domanda se a lui non spetti, per par condicio, una festa liturgica del “Padre di Dio”. Gesù, nostro figlio, scuote il capo. Dice che queste barzellette non lo riguardano. 
Caro amico, se puoi, di tanto in tanto, ricorda ai fabbricatori dei dogmi che io sono stata una donna ebrea molto concreta e non mi sono mai montata la testa. Qui, come quando ero a Nazareth, tutta la mia famiglia e tanti altri adoriamo solo Dio e ci basta. Un caro saluto

Maria di Nazareth

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