sabato 4 marzo 2017

Alessandria cassette blindate e chiese videosorvegliate

ALESSANDRIA - "Cassette di sicurezza antiscasso e feritoie antiladro. Battente in acciaio da 10 mm., serratura a 2 pistoni ad espansione, con chiave a doppia mappa a 6 leve". Non sono le caratteristiche di una cassaforte privata in cui nascondere oggetti preziosi, ma poco ci manca. Sono le caratteristiche di quelle per le offerte 'antiscasso' utilizzate da gran parte delle parrocchie alessandrine, proprio per combattere i furti di monetine degli oboli, lasciate cadere nella feritoria per accendere una candela o aiutare le missioni.
Si corre ai ripari anche così, di questi tempi. Ma non solo: "Le cassette antiscasso sono ben piantate a terra", conferma il don Angelo, parroco della chiesa di Nostra Signora del Carmine, che da quando le ha installate non ha più problemi di furti. Anche perché, oltre alle offerte blindate, ha installato le telecamere. La chiesa videosorvegliata non è una mancanza di fiducia verso i fedeli, ma è per evitare che durante le tante ore in cui la chiesa è aperta, qualche malintenzionati possa far danni. 
Anche mons. Gianni, in Duomo, si è dotato di videosorveglianza: "E' comunque una chiesa molto più in vista, per fortuna non abbiamo avuto problemi". Chi ne ha quasi quotidianamente è don Ivo della parrocchia di San MIchele. Il parroco di campagna lamenta scassinamenti continui e relativi furti delle offerte.  I box blindati hanno funzionato anche in San Lorenzo, dove recentemente c'è stato un tentativo di scasso. Il ladro deve essersi arreso, visto che se n'è andato a mani vuote. In un'altra parrocchia di periferia, San Baudolino, le cassette sono "normali", come dice mons. Giovanni. non ci sono telecamere a sorvegliare, ma lì, di furti, non ce le sono stati.


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