domenica 2 aprile 2017

Rete L'ABUSO

Il “j’accuse” delle vittime italiane in un video messaggio a Papa Francesco. Sottotitoli ITA ENG ESP 
Un “j’accuse” di 8 minuti nel quale alcuni rappresentanti delle vittime italiane di preti pedofili, mettendoci la faccia, denunciano pubblicamente la loro situazione e la loro indignazione davanti ad una campagna mediatica falsa, avviata dal Vaticano e fatta sulla loro pelle. Una campagna mediatica che offende profondamente e sottopone le vittime ad un’ulteriore violenza, per mano di quel carnefice, che invece di riparare, propaganda il falso cercando di far credere all’opinione pubblica che la chiesa sta intervenendo in aiuto delle vittime.
Le vittime inserite nel video sottotitolato in 3 lingue, sono 17, alcune giovanissime e non prescritte. Hanno tutte in comune il fatto di essere state abusate da preti pedofili, di aver scritto a Papa Francesco la loro storia, di non aver ricevuto nessuna risposta e nessun aiuto dal Vaticano. Un video messaggio molto pacato, colmo di voglia di VERITA’ e GIUSTIZIA, è stato recapitato oggi anche a mons. Angelo Becciu, Sostituto presso la Segreteria di Stato Vaticano e indirizzato a Papa Francesco.
Parallela a questa iniziativa di denuncia pubblica sulle verità omesse, l’associazione ReteL’ABUSO Onlus annuncia che nei prossimi giorni invierà attraverso un proprio corrispondente a Londra, un rapporto all’ONU sui preti pedofili italiani, contenente circa 150 casi di preti condannati in definitiva dal 2000 ad oggi, molti ancora in servizio. Un atto informativo dovuto, in quanto, nel 2009 quando scoppiò anche in Europa lo scandalo dei preti pedofili, i governi di molti paesi istituirono commissioni di inchiesta per stabilire la portata del fenomeno. In Italia purtroppo ciò non avvenne. Anche la recente e pesante relazione dell’Onu infatti, non tiene conto della situazione italiana, in quanto non esistono dati ufficiali censiti. Insieme a quel rapporto anche la denuncia dell’asse Italia-Argentina, dove il Vaticano ha nascosto 4 dei preti pedofili dell’istituto per sordi di Verona, Antonio Provolo, il quale ha una sede proprio a La Plata in Argentina. A riconoscere le tendenze pedofile dei 27 preti in questione, non furono ne le vittime, ne i tribunali italiani, ma fu una commissione di inchiesta voluta proprio dal Vaticano nel 2009, sotto il pontificato di Papa Ratzinger, il quale una volta saputo quali fossero i sacerdoti implicati, li ha nascosti.
Questo documento video, vi farà comprendere il perché le vittime di preti pedofili di tutto il mondo diffidano così tanto dalla chiesa e soprattutto dalle promesse mai concretizzate, fatte dal Papa di turno. Portando a distanza di decenni i segni delle violenze subite.

Il Portavoce Francesco Zanardi - Il video denuncia è stato prodotto dalla Rete L’ABUSO grazie al coraggio e alla collaborazione delle vittime italiane. Si ringraziano in ordine di comparsa i protagonisti vittime del video; Giada Vitale, Erik Zattoni, Enzo M., Mirko Gabossi, Alessandro Vavassori, Roberto Nicolick, Salvatore Domolo, Francesco Zanardi. Per l’Istituto Antonio Provolo di Verona; Alda Franchetto, Giuseppe Consiglio, Gianni Bisoli, Alessandro Vantini, Dario Laiti, Pierpaolo Zanatta, Loretta Ferrari, Moreno Corbellari. Corrispondente e rappresentante di 21 vittime in Argentina; Giulietta Añazco.

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