martedì 25 luglio 2017

Gesù si converte a Dio nella storia

“Seguendo il linguaggio metaforico del „volgersi a Dio‟, la conversione consiste nell’abbandonare il proprio posto, ancorché buono, per incontrare Dio là dove egli vuole essere incontrato. In questo senso preciso, non c'è dubbio che si possa e si debba parlare di una conversione di Gesù; il suo era infatti un Dio in movimento che lo obbligava a muoversi a sua volta... Gesù ha lasciato che Dio lo muovesse dal proprio posto.Per fare un semplice esempio, possiamo domandarci se la visione teologale di Gesù all’inizio della sua vita, com’è presentata dai Sinottici, sia la stessa che egli ha alla fine o se sia sostanzialmente cambiata... Non v’è dubbio che la visione teologale che Gesù offre al termine della sua vita sia ben diversa da quella iniziale... Gesù ha tentato di cambiare la storia secondo la volontà di Dio, la storia ha invece cambiato progressivamente lui nella sua relazione con Dio. In tale contesto la conversione di Gesù viene a significare la reale disponibilità a rispondere a Dio nella storia, ovunque egli lo conduca”.

Jon Sobrino, Gesù Cristo liberatore, ed. Cittadella, Assisi 1995, pag.258

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