martedì 30 gennaio 2018

Cantù: paziente non si fa toccare da un medico nero

Cantù, paziente non si fa “toccare da un medico nero” e lui posta lo sfogo su facebook
È successo nell'ambulatorio della Guardia medica di Cantù. La risposta ironica sui social di Andi Nganso, il dottore in questione: "Ti ringrazio. Ho un quarto d'ora in più per bere un caffè"

Andi Nganso ha 30 anni ed è un medico che si è fatto le ossa lavorando per la Croce Rossa in diversi centri di accoglienza per migranti, dall’hinterland milanese a Lampedusa, eppure a Cantù, nel Comasco, dove da un anno lavora per il servizio di continuità assistenziale (l’ex Guardia medica), ha trovato una paziente che ha rifiutato di farsi visitare da lui. Il motivo? Il colore della sua pelle non era di gradimento della signora – di una sessantina d’anni, come ha poi raccontato il dottore – che ha lasciato l’ambulatorio spiegando che non si sarebbe mai fatta toccare “da un medico negro”.

Una reazione che ha suscitato la legittima indignazione di Nganso, originario del Camerun e ormai italiano d’adozione, dato che è arrivato qui 12 anni fa per motivi di studio e ora vive a Sesto San Giovanni: il medico ha affidato la sua rabbia a un post sul suo profilo Facebook, già arrivato a oltre 1800 like e più di 500 condivisioni. “Non ti fai toccare da un medico ‘negro’? Io ti ringrazio. Ho 15 minuti per bere un caffè.” ha scritto, definendosi “su tutte le furie”.

Il suo sfogo è diventato in breve tempo virale, rimbalzando sulle bacheche di tutta Italia e rendendolo famoso suo malgrado: fra le decine di persone che hanno commentato il post c’è chi gli chiede scusa a nome della paziente razzista e lo ringrazia per la sua attività quotidiana, chi sottolinea che “l’ignoranza rimane la peggiore tra le malattie” e non manca qualcuno che si definisce “onorato di averla come concittadino in Italia”.


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